Viaggio nel mondo del Diamante (terza parte)

La classificazione dei diamanti secondo la loro purezza è un’operazione estremamente delicata.

Il grado di purezza assegnato infatti determina il posizionamento sul mercato della gemma in analisi.

In passato, come già accennato nelle puntate precedenti, il grado di purezza è stato oggetto di molte speculazioni, proprio perché è la caratteristica che più colpisce l’immaginario del cliente.

Una pietra pura è equiparabile a un miracolo della natura. E’ carbonio cristallizzato allo stato puro, con nessuna imperfezione, e in condizioni procedurali naturali ottimali.

(-Si può cliccare sulle tabelle per ingrandirle-)

Per questo motivo le definizioni di purezza si sono sprecate, anche in alcuni casi per trarre in inganno l’ignaro acquirente.

Termini, come quasi puro, puro all’occhio, purezza eccezionale, ecc., non sono più accettati, proprio perché ambigui.

Secondo le recenti disposizioni ISO, ma soprattutto secondo i dettami del Gemological Institute of America, una gemma può essere definita pura esclusivamente se non presenta inclusioni di nessun genere e grado, dopo un osservazione da parte di un esperto a 10 ingrandimenti.

Le osservazioni da parte del gemmologo sono effettuate attraverso microscopio gemmologico con pozzetto a campo oscuro, e con lente triplet, in grado di correggere le aberrazioni cromatica, planare e sferica.

Il grado più alto di purezza è F (Flawless) o IF (Internally Flawless).

E’ consentito infatti tollerare alcune lievi imperfezioni situte in superficie, a condizione che queste possano essere rimosse con una semplice lucidatura.

Seguono poi i diversi gradi di purezza, che sono nell’ordine:

VVSI1 (Very Very Small Inclusion di I grado)

VVSI2 (Very Very Small Inclusion di II grado)

VSI1 (Very Small Inclusion di I grado)

VSI2 (Very Small Inclusion di II grado)

SI1 (Small Inclusion di I grado)

SI2 (Small Inclusion di II grado)

SI3 (Small Inclusion di III grado)

I1 (Imperfect di I grado)

I2 (Imperfect di II grado)

I3 (Imperfect di III gado).

Occorre subito sottolineare che i più alti gradi di purezza presentano inclusioni estremamente difficili da individuare, anche per un esperto. Diffidare di chi sostiene di riconoscere un VVSI di qualsiasi grado, a colpo d’occhio su una gemma presa in mano per la prima volta: evidentemente quella che sta osservando è un’inclusione meritevole del grado VSI o addirittura SI.

Il Gemological Institute of America, proprio perché conscio della delicatezza e della difficoltà delle osservazioni, raccomanda ai suoi gemmologi e studenti, un’accurata cura e uno stato ottimale di condizioni fisiche al momento dell’analisi!

Come nessuno può pretendere da un medico una diagnosi su un campo da golf, così non si deve pretendere da un gemmologo serio un’analisi “al volo”.

Le inclusioni di grado VSI variano a loro volta tra quelle difficili a quelle un po’ più facili da riconoscere da parte di un esperto. Il sottogrado, ovvero la differenza tra VSI1 e VSI2 consiste infatti nella difficoltà di individuazione, ma anche dalla natura o dalla posizione dell’imperfezione.

Le inclusioni di tipo SI sono facilmente riconoscibili da un esperto, e sono suddivise, come abbiamo visto in tre diversi sottogradi.

Per finire, le inclusioni di tipo “Imperfect”, sono abbastanza penalizzanti e facili da individuare, anche a occhio nudo. Acquistando quindi una gemma “pura all’occhio”, si corre il rischio di comprare per pura una gemma che in realtà è SI3!

Il grado I3 è specifico di gemme la cui trasparenza è compromessa dalla inclusioni. In questo grado le inclusioni in alcuni casi possono addirittura mettere a rischio l’integrità della gemma (mai usare gli ultra-suoni per pulirle).

La raccomandazione è una sola: mai acquistare un diamante accompagnato da una semplice garanzia. Pretendere sempre un’analisi, perché solo con quest’ultimo documento potremo avere la certezza di ciò che stiamo acquistando.

La prossima puntata sarà dedicata all’influenza del peso sul prezzo del diamante.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.