Tissot T-Sport V8: Sportivo? Si, ma con classe

Tissot è innegabilmente un brand che si distingue per l’attenzione che presta ai suoi prodotti.

Negli ultimi anni, a questa qualità ha associato una dinamicità particolare nel saper associare alla qualità anche l’immagine giusta in grado di caratterizzare ogni sua collezione.

Se prendiamo ad esempio la Collezione T-Sport, non è solo il nome che ci conquista alla causa di un utilizzo sportivo, ma anche l’impatto immediato.

Con grande capacità estetica, inoltre, la marca di Le Locle, riesce anche ad interpretare ogni singola sfumatura del carattere dell’orologio, per farlo correttamente coniugare con chi cerca un prodotto specifico.

Analizzando ogni singolo V8 ci accorgiamo quindi che nulla è voluto al caso, nel tentativo, peraltro riuscitissimo, di trasmettere la vocazione sportiva-elegante dell’intera linea.

L’alfiere della serie è certamente Tissot T039.417.16.037.00, cronografo con cassa in acciaio e cinturino in pelle trapuntato.

Questo modello incarna in sè l’animo di chi affronta sportivamente le prove della vita, in ogni occasioni, comprese le più eleganti.

La classe emanata dall’armonica alternanza del bianco e del nero, pare quasi mettere in risalto quelle contraddizioni che sono solo apparenti di chi possiede uno spirito agonistico, ma riesce a mantenere un aplombe impeccabile.

I due contatori superiori, presentano, ad immagine speculare, un arco grigio che lega cromaticamente un insieme molto gradevole.

Quasi a voler rompere questa armonia bicolore, il colore più sportivo e prepotentemente saturo, il rosso, fa capolino molto delicatamente in alcuni index tratteggiati garbatamente.

In questo cronografo, non è la corona ad essere sovradimensionata, ma i pulsanti, per premiare la simmetria e consentire la massima risposta alla reazione del cronometrista.

Il movimento è come in tutti i Tissot elettronici della nostra generazione, quanto di più affidabile si possa trovare nell’orologeria svizzera di fascia, con scarti orari praticamente inesistenti e una robustezza pressochè assoluta.

Nonostante il cinturino in pelle, comunque idrorepellente e quindi adatto allo scopo, Tissot T039.417.16.037 è impermeabile a 10 atmosfere, a conferma della sua predisposizione ad accompagnarci ovunque.

Il vetro è ovviamente in zaffiro anti-graffio.

Il diametro è calcolato micrometricamente in mm. 42,5 per adattarsi ad ogni polso, e attestandosi in una dimensione impeccabile: un po’ più grande del mm. 41 che sarebbe veramente troppo classico per un cronografo, ma sotto i mm. 43 che costituiscono il limite oltre il quale l’orologio si trova ai limiti del canone medio.

Tissot, come risaputo, tiene molto in considerazione la qualità dei materiali impiegati, e ovviamente questo modello non fa eccezione, essendo costruito con la cassa in acciaio 316L, la lega ritenuta migliore in assoluto. Ciò non compromette di una virgola l’alta portabilità, in quanto il peso riesce a essere contenuto in soli gr. 83 complessivi.

Per finire, un ultimo accenno ad un particolare estetico: la ghiera tachimetrica è quel tocco in più che accomuna molti cronografi che hanno fatto la Storia in Orologeria, e questo Tissot T-Sport V8 la sfoggia orgogliosamente e con pieno diritto.

Al termine di questo articolo è sorto qualche timore per il prezzo: nulla di più errato. Tissot stupisce anche per la convenienza.

4 commenti
  1. giovanni
    giovanni dice:

    Ciao enrico sono Giovanni, ho ricevuto come regalo un tissot t-veloci chrono, molto bello e particolare, specie il quadrante, ed ho notato che la maggior parte dei modulo sono eta g10.211. Cos ami sai dire a riguardo dell’orologio e del mdulo che in caso di problemi nn puo essere sostituito?
    P.S. le recensioni sui diamanti mi sono state davvero molto utili!!!!Grazie

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  2. giovanni
    giovanni dice:

    dimenticavo ero molto indeciso se comprare o meno il couterier della tissot peo ho notato che varai aun po sul presso a parità di chrono, costa di meno, forse è la cassa che fa la differenza? i pulsanti hanno un rivestimento credo sia ceramica…

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  3. Enrico Cannoletta
    Enrico Cannoletta dice:

    Caro Giovanni,
    la tolleranza comunemente accettata in laboratorio per un orologio meccanico varia da 1 a 8 secondi al giorno, purche’ questo scarto contempli anche una differenza massima di 2 o 3 secondi tra una posizione e l’altra delle 6 in cui viene testato l’orologio.
    In altre parole, se un orologio ha scarto 0 a quadrante in alto, e scarto 8 a quadrante in basso, l’orologio va revisionato.
    Salutissimi..

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