Time is changing

Che i tempi stiano cambiando è una verità lampante e quasi lapalissiana.

E la misura di questi cambiamenti è percepita concretamente con le novità che si susseguono in modo vertiginoso.

E’ interessante, e  molte volte divertente notare come queste trasformazioni influenzano non solo la nostra vita, ma anche la forma estetica e la sostanza degli oggetti d’uso più comuni.

Sfogliando l’interessante rivista di settore Europa Star, edita in Svizzera in lingua inglese e destinata agli operatori europei, non ho potuto fare a meno di notare l’ultima bellissima creazione di Urwerk, nota casa orologiera specializzata in esemplari dall’estetica particolare e molto originale.

Urwerk 1001 Zeit Device, questo è il nome dell’orologio, interpreta in chiave terzo millennio l’orologio da tasca.

Osservandone l’esploso qui a fianco, e soprattutto ammirandone le immagini riportate nel seguito dell’articolo, converrete con me che l’estetica, a confronto del tradizionale orologio “del nonno”, è quanto meno sorprendente.

Questa creazione, dalle dimensioni generose di cm. 10,6 di altezza x 6,2 di larghezza e 2,3 di spessore, si racchiude in una mano quanto un moderno smartphone, e accentua la sua aria tecnologica grazie al colore nero e la lavorazione a ellissi concentriche.

Sulla parte anteriore abbiamo le “comuni” indicazioni di un orologio, espresse però in modo molto creativo.

L’orario infatti è indicato attraverso il carosello di un gruppo a tre bracci i quali portano ognuno un dado rotante a quattro facce sulle quali sono impresse le ore. Questo meccanismo è ben visibile a ore 6.

E’ la rotazione stessa del gruppo che sposta un indice attraverso il quale leggiamo i minuti, e che a fine corsa provvede a far ruotare i tre dadi e a riportarsi in modo retrogrado a inizio scala.

La stessa filosofia è stata adottata per l’indicazione della data, con un carosello a ore 11, nel quale i tre bracci palesano i mesi, mentre l’indice ci suggerisce il giorno.

In corrispondenza di ore 1 troviamo invece il quadrantino della riserva di carica.

Urwerk 1001 dispone di un’autonomia di più di 39 ore, e la scala dell’indicatore è colorata in rosso nella parte inferiore del cerchio.

Circa a ore 9 il quadrante mostra un’ultima funzione che riguarda il day/night, particolarmente utile durante la regolazione della data. Il disco è colorato per metà in Superluminova nero per la notte, e in rutenio bianco per il giorno.

L’indicatore dei secondi è posto tra il mese e il giorno, e consiste in un arco di 120° che tre bracci di una ruota percorrono ognuno una volta al minuto, equivalenti a 20″ ciascuno.

Forse ancora più interessante la parte posteriore.

In questo caso Urwerk da una vera dimistrazione di creatività e originalità.

Nessuno, prima, aveva mai pensato di applicare al proprio orologio un misuratore di vita!

Sul retro di Urwerk 1001 troviamo invece una scala lineare dedicata al millennio e un quadrantino deputato ad indicare i lustri di un secolo.

Attraverso i dati derivanti da questi due indicatori, potremo conoscere da quanti anni l’orologio è in funzione, ma anche quanto siano sicuri di sè gli ingegneri di Urwerk nel pronosticare la misurazione di mille anni.

Ultima chicca, veramente geniale, è il quadrantino dedicato all’indicazione del cambio dell’olio, che provvederà a ricordarci tale incombenza prudenziale.

Ne risulta un insieme convincente e bene assortito di informazioni, avveniristico quanto basta e molto originale, per un prodotto destinato a pochi.

Quest’ultima affermazione è confermata dalla tiratura, estremamente limitata (soli 8 esemplari numerati), e dal prezzo di Fr. Sv. 340.000,00, che Urwerk, al contrario, ritiene “sorprendentemente poco oneroso”.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *