Test Tecnici: Tissot Le Locle T41.1.423.33

locleRiprendiamo le nostre prove al cronocomparatore con un’edizione particolare di Tissot, che ha meritato il nome della città natale del brand: Le Locle.

Si tratta di una serie di orologi meccanici molto ben rifiniti, sui quali Tissot ha riversato molta della competenza di cui dispone, e che ricordano la grande tradizione di questo storico marchio.

La descrizione di Tissot Le Locle T41.1.423.33, per un orologiaio, si rileva molto gratificante, in funzione delle tante caratteristiche canoniche e ben realizzate che questo modello possiede.

C’è addirittura l’imbarazzo della scelta per determinare da dove partire, per cui inizierò a parlare del quadrante, con il suo ampio cerchio centrale lavorato a “Clous de Paris”, mentre la fascia dell’indicatori delle ore, elegantemente in cifre romane, è liscia e satinata.

All’esterno della fascia, con un effetto di estrema bellezza e immagione di precisione del dettaglio, si intravede ancora un settore a “Clous de Paris” raggiato da finissimi tratti in china nera per indicare i minuti.

Le tre lancette sono modellate in stile e colorate in nero, conferendo all’insieme un aspetto molto raffinato.

La lunette e il fondello sono lucidati a specchio, mentre la carrure è finemente satinata, con un risultato estetico particolarmente gradevole e curatissimo.

Il fondello merita una menzione specifica, essendo a vista ma limitatamente a due archi della sezione centrale, in modo da far ammirare il movimento nellaretro sua interezza, consentendo nello stesso tempo alcune personalizzazioni importanti, quali l’inscrizione “Mecanique Automatique 1853” (quest’ultimo è l’anno di fondazione della maison) nonchè il nome della linea e i riferimenti tecnici.

La massa oscillante, come si può notare agevolmente dalle ampie fessure, è dorata e di tipo compatto, in grado quindi di assicurare la massima sensibilità e un livello di carica veramente soddisfacente.

La corona di carica lievemente sovradimensionata, si integra perfettamente nel look classico doveroso per un modello come questo, ed è personalizzata con la “T” del brand.

Il movimento ha un’affidabilità ultra collaudata avendo base Eta, e può contare su 25 rubini a testimonianza dell’estrema cura progettuale e costruttiva.

Il vetro zaffiro assicura circa la longevità estetica essendo ovviamente anti-graffio.

Terminata la descrizione, passiamo ora direttamente al test tecnico al cronocomparatore, il quale ha dato il seguente riscontro:

Posizione                                                         Amplitudine              Scarto giornaliero

Posizione 1) – Quadrante in alto:                     309°                             + 007″

Posizione 2) – Corona in alto:                          315°                              + 003″

Posizione 3) – Corona a destra:                      331°                              + 010″

Posizione 4) – Corona in basso:                       322°                             + 010″

Posizione 5) – Corona a sinistra:                     328°                              + 006″

Posizione 6) – Quadrante in basso:                 341°                              + 012″

Il test quindi conferma l’assoluta affidabilità del brand, che, con questa linea ribadisce l’importanza e la valenza della sua Storia, senza … infierire sul portafoglio del consumatore, il quale ha l’opportunità di assicurarsi senza troppi dolori un orologio di fascia importante.

 

2 commenti
  1. Cristian
    Cristian dice:

    Buongiorno sig. Cannoletta,
    ho scoperto oggi il suo bel blog con la descrizione del Tissot Le Locle T41.1.423.33. Sono un felice possessore del Le Locle nero braccialato T41.1.483.53 e volevo chiederle se sapeva dirmi se il movimento ETA 2824-2 che monta è di grado standard o elaboré.Nel sito ETA ho riscontrto che la differenza principale risiede nella regolazione a 2 canali(standard) o 3(elaboré)con differenza nell’errore giornaliero che va da +-12sec/d a +-7sec/d e in una finitura diversa.Ma essendo il calibro personalizzato da Tissot non riesco a capirlo, magari lei che ha avuto modo di visionarlo saprà togliermi questà curiosità perchè vorrei conoscere più a fondo questo fantastico segnatempo.La rigrazio per il tempo dedicatomi e le auguro una buona giornata.

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    • Enrico Cannoletta
      Enrico Cannoletta dice:

      Buongiorno Cristian e grazie per aver visitato il nostro blog.
      Per la seria Le Locle, Tissot ha scelto movimenti molto curati.
      Il fatto stesso che il calibro sia stato personalizzato significa che il reglage è stato eseguito ai massimi livelli.
      Il calibro eta 2824-2 è uno dei movimenti meglio riusciti in assoluto ed è stato utilizzato come calibro base da molte prestigiose maisons prima della decisione di Swatch Group di tagliare quasi tutte le forniture a case esterne al Gruppo.
      L’automatico è di tipo bidirezionale, contando quindi sul sistema a invertitori.
      Nel modello Le Locle la massa oscillante è rifinita a cotes de Geneve.
      Salutoni.

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