Tecnica: spirale libera o racchetta

In questo nostro appuntamento periodico con la Tecnica Orologiera tratteremo della spirale in funzione della regolazione della marcia oraria.

orologi_forumfree_itQuesta operazione è importantissima e ad essa viene attribuita, a volte anche in modo molto enfatico, la sensazione di qualità dell’orologio.

Si è fatto, e giustamente, un gran parlare in questi ultimi tempi, della nuova tecnica proposta da Omega, che ha presentato i suoi movimenti a spirale libera.

Ma in cosa consiste in realtà questa innovazione, e perchè è così importante?

Innanzitutto è giusto far luce correttamente circa il sistema tradizionale a racchetta.

Come tutti sappiamo la spirale è l’organo che consente l’oscillazione del bilanciere. Si tratta di un componente molto sensibile, sia per la sua forma che per la costruzione, ma anche per il materiale stesso di composizione.

E’ molto sensibile agli urti, ma ancor più alle sollecitazioni di tipo magnetico o addirittura fisico. La manomissione della spirale crea non pochi problemi, in quanto la più piccola modifica della sua forma porta inconvenienti spesso molto difficilmente rimediabili.

In genere anche l’accoppiamento con il volantino risulta abbastanza critico, per cui molti orologiai preferiscono, a torto o a ragione, in caso di sostituzione della spirale, cambiare anche il volantino, in modo da avere un accoppiamento perfetto.

Detto questo possiamo addentrarci nella descrizione del sistema tradizionale di regolazione, ovvero quello a racchetta.

La racchetta è quel componente cagendo sul quale viene modificata la marcia oraria del nostro orologio.

La troviamo appoggiata letteralmente sul ponte del bilanciere, a interagire con la spirale attraverso una protuberanza detta chiave, che risulta mobile in senso orizzontale per permettere l’estrazione della spirale.

La chiave è legata a una o a volte anche a due perni a lei paralleli, detti spinette.

La prima spira della spirale insisterà tra la spinetta e la chiave, oppure tra le due spinette, e deve essere assolutamente centrata tra le due parti in modo da non venire influenzata troppo nell’oscillazione.

La racchetta viene posizionata nei pressi del pitone, ovvero del “fermo” che lega la spirale al ponte, e quanto più ne viene allontananta tanto più modifica la parte attiva della orologi_itspirale, modificando il moto della sua espansione e causando un aumento della velocità di ritorno e l’avanzare del tempo orario. Al contrario, se si avvicina il corpo della coppia chiave-spinetta al pitone, l’orologio tenderà a ritardare, in quanto la parte attiva della spirale sarà maggiore e quindi la tensione inferiore.

Questo sistema è stato per circa due secoli e mezzo quanto di meglio si potesse offrire in meccanica di precisione, e quindi in Orologeria.

Le controindicazioni, che parevano insormontabili, sono da riferirsi agli attriti che vengono inevitabilmente introdotti a causa dell’impatto tra la spirale e le spinette o la chiave nel corso del suo oscillare, il che rende abbastanza instabile o almeno irregolare, seppur minimamente, la marcia oraria.

Omega ha bypassato questo problema, con l’introduzione della sua spirale libera in silicio, la quale ha una composizione così tecnologica da essere praticamente immutabile in ogni sua espressione fisica.

La genialità di questa soluzione consente di fare a meno della racchetta, in quanto la taratura della marcia oraria avviene in laboratorio in sede di produzione o di assistenza, e rimane assolutamente immutata nel tempo, almeno fino alla revisione successiva, ove si provvederà ad un aggiustamento eventuale con una nuova taratura, la quale avviene agendo attraverso appositi pesi posti sul volantino.

Come si può bene immaginare, si tratta di una rivoluzione epocale, che garantisce una fluidità ed una perfezione mai raggiunte dal sistema di oscillazione in un orologio.

Si pensi solo che questo brevetto di Omega è stato richiesto per un paio dei suoi calibri addirittura da Patek Philippe, il quale appunto lo ha adottato su concessione di Omega.

In sieme allo scappamento coassiale, anch’esso brevettato da Omega, si può ben sostenere che la spirale libera costituisce una delle rivoluzioni più sostanziali introdotte in Orologeria dai tempi della sua nascita.

Le fotografie sono state tratte rispettivamente dai siti: orologi.it e orologi.forumfree.it

 

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