Tecnica: ETA, la meritocrazia al potere!

Da quando Swatch Group ha iniziato a negare i “suoi” preziosi calibri ETA ai brand esterni al gruppo, il mercato e gli appassionati di buona Orologeria hanno iniziato ad accorgersi dell’alta qualità e del prestigio di questi movimenti troppo spesso sottovalutati in passato.

ETA, infatti, può essere a ben ragione considerata la più nota tra le case produttrici attive nel range qualitativo medio-alto.l688.2

Spesso in passato maison importantissime inserite nel range del lusso e della fascia più elevata dell’alto di gamma hanno equipaggiato i loro modelli con movimenti automatici quali ad esempio il mitico 2892, o altri.

Ne derivò che alcuni tra gli appassionati più evoluti, non disposti a spendere cifre esorbitanti per un calibro non di manifattura, svilissero quei prodotti liquidandoli sbrigativamente definendoli “base ETA” quasi questa fosse una caratteristica negativa.

Si può quindi affermare che con la decisione di destinare ai propri brand i famosi calibri ETA (a parte qualche residuale caso), Swatch Group ha fatto indubbiamente un’azione di chiarezza.

Oggi tutti riconoscono la giusta valenza ai movimenti prodotti da ETA, potendo constatare che essi sono finalmente commercializzati ad un prezzo molto conveniente, il quale tiene conto di costi di produzione industriale, ma di eccelse rifiniture effettuate dai tecnici che godono del massimo della tradizione e della considerazione in terra elvetica.

In molte occasioni, ETA riserva alcune produzioni in esclusiva ad un unico brand del gruppo proprietario, raggiungendo quindi un concetto che è quanto di più vicino ci possa essere ad un calibro di manifattura.

Queste scelte strategiche geniali erano state avviate da Nicholas Hayek, che ha oggi nei suoi figli i validi continuatori della sua opera.

Si spiega in questo modo il travolgente successo di maison come ad esempio Longines, tra le maggiormente beneficiate dall’assegnazione di calibri in esclusiva, la quale ha potuto condurre alcune vincenti campagne di marketing, forte del sostegno del gruppo, ma soprattutto filosoficamente confortata da un’immagine di costruzione in-house, e concretamente supportata da un livello qualitativo notevolissimo nonchè da un livello qualità prezzo imbattibile.

Equipaggiati con vari movimenti ETA, in funzione delle caratteristiche a loro peculiari, e quindi con calibri, magari non spesso in esclusiva, ma assolutamente scelti ad hoc, altri brand del gruppo, quali Tissot, Hamilton, Rado e Calvin Klein, in una scelta che assume veramente una connotazione a 360°.

Ricordiamo tra l’altro che il colosso Swatch Group è il più importante attore in campo orologiero mondiale, proprietario di maison come Breguet, Blancpain, Jaquet Droz, Omega, oltre a quelle già citate ed a altre ancora.

Un esempio lampante è costituito dal calibro Longines L688.2, cronografo meccanico a carica automatica raffigurato in foto, che i tecnici ETA producono in esclusiva per la maison dalla clessidra alata, con il valore aggiunto derivante dalla ruota a colonne, il meccanismo che riesce a porre il cronografo nello status di perfezione definitiva in relazione allo start del conteggio del tempo e che nella foto si nota per la sapiente bluettatura

La conclusione è sicuramente confortante: in Orologeria, oggi c’è sicuramente maggiore ordine e chiarezza nell’offrire i prodotti al pubblico, il quale è ora in condizione di effettuare le proprie scelte sulla base di una convinzione tecnica e molto meno sull’importanza o l’enfasi di un nome.

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