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Gli strumenti dell’Orologiaio

Quello dell’orologiaio è uno dei mestieri più affascinanti.
Chi di noi non ha avuto neppure per un micro-secondo la tentazione di aprire l’orologio?
E’ la professione che ti consente di soddisfare l’impulso che ogni bimbo ha, del :”Cosa c’è
dentro?”.
Credetemi, la sensazione che si assapora quando riesci a dare nuova vita ad un meccanismo che si temeva perduto, è estasiante.
Il restauro di un vecchio orologio, o arrivare là, dove altri si sono arresi, riempie d’orgoglio chi riesce nell’impresa.
Come tutte le professioni più antiche, quella del riparatore di orologi, ha sostituito molto spesso le sue strumentazioni e le attrezzature.
Ma, come vedremo, alcune di esse sono rimaste immutate e insuperate dall’evolversi della tecnologia. Continua a leggere

Restauro di un Waltham

Ho avuto modo più volte di sostenere che quello dell’orologiaio è il mestiere più bello del mondo!

L’incontro con micro capolavori della tecnica non può che emozionare, e la possibilità di penetrare nei loro segreti è affascinante.

Il massimo è però quando si ha la soddisfazione di ridare la vita a qualche meccanismo che si pensava perduto.

Alcuni giorni orsono, chiacchierando con un collega ho visto in un angolo della sua vetrina interna, un vecchio e malandato orologio da tasca.

Ho chiesto, per pura curiosità di vederlo e mi accorsi che si trattava di un Waltham.

Il mio collega mi disse di non entusiasmarmi troppo: si trattava di un ferro vecchio praticamente irreparabile con la lancetta dei minuti mancante.

Feci notare che comunque valeva la pena di tentare, trattandosi di una delle marche che hanno fatto la storia dell’orologeria.

Per farla breve, l’orologiaio mi ha regalato l’orologio in quanto riteneva quella del recupero un’impresa disperata.

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