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Meccanico o quarzo? Una scelta ponderata

La differenza tra l’orologeria elettronica e quella a quarzo ha vissuto in questi ultimi anni un’evoluzione positiva che ha visto il livello qualitativovs complessivo crescere in maniera molto evidente.

In questo particolare momento storico, in cui la tecnologia aiuta a compiere grandi passi in avanti, l’industria orologiera non è rimasta ferma sulle sue posizioni, ma ha colto l’occasione per aprirsi a nuove soluzioni tecniche.

Ne deriva che la scelta dell’orologio, nella classica dicotomia quarzo o meccanico, risulta più complessa e piacevolmente coinvolgente per la quantità di argomentazioni che entrambe le parti possono vantare.

L’impressione prevalente è comunque quella che vede preferire il meccanico sotto l’aspetto della tradizione e del prestigio: sono esclusivamente meccanici quei brand che hanno fatto e continuano a fare la Storia dell’Orologeria.

Ma oggi sta sempre più prendendo il sopravvento una filosofia di vita che predilige la praticità e il massimo del risultato a breve tempo, e in questo, occorre essere sinceri, l’elettronica ha una marcia in più.

Prendendo in considerazione un parametro particolarmente caro agli appassionati di Orologeria, la precisione, l’orologio a quarzo prevale, anche in virtù della tecnologia.

Approfitto dell’occasione per aprire una parentesi che riguarda il concetto stesso di precisione. Acquistando un orologio meccanico si deve essere consapevoli che il sistema stesso non consente una precisione estrema come nel caso dell’orologio a quarzo, e questo per limiti fisici insormontabili e avulsi dalla qualità. Un orologio meccanico può essere definito perfetto se ha uno scarto giornaliero contenuto entro i 4″. Continua a leggere

E se Bulova ..?

Le nuove strategie del marchio Bulova sono abbastanza evidenti, e dimostrano il grande dinamismo e l’impegno dei manager che costituiscono, in questo particolare momento del mercato, un vero valore aggiunto.

Tante sono infatti le novità introdotte dal brand del diapason, che, forte del suo inserimento in un progetto globale in cui la tecnologia la fa da padrona, sta seminando correttamente.

A questo proposito si può citare un recente evento che ha visto la presenza contemporanea a Milano del Presidente Dennis W. Perry e del Chairman Fusamitsu Natori, i quali hanno voluto incontrare, insieme ai giornalisti e allo staff della filiale italiana, guidato dal direttore Generale Andrea Pozzi, anche due concessionari nelle persone di Alberto Palma, della omonima gioielleria di Monza, e il sottoscritto in rappresentanza di Cannoletta Antica Gioielleria di Sanremo.

Inutile dire che l’incontro è stato molto significativo, soprattutto per la quantità di notizie di prima mano che i due Top-Manager hanno voluto ufficializzare in quella sede. Continua a leggere