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Omega Dark side of the Moon "black-black"

Omega Dark side of the Moon “black-black”

Omega è ormai riconosciuto “custode del Tempo” in virtù delle innumerevoli innovazioni tecniche che ha introdotto in Orologeria, ma si è anche affermato come “custode della Storia”, unica maison che ha ufficialmente partecipato alla più grande affermazione dell’Umanità: la conquista della Luna.

Ma i successi legati al leggendario MoonWatch non sono mai restati fini a loro stessi, e hanno, al contrario, stimolato Omega a raggiungere nuovi obiettivi.

In quest’ottica nasce il progetto Dark side of the Moon, legato alla prima missione Apollo, che ha svelato al mondo la parte nascosta della Luna, quella che non si è mai mostrata e mai si mostrerà a chi osserva il nostro satellite naturale dalla superficie del nostro pianeta.

La novità che è finalmente presente presso i migliori concessionari-esclusivisti di Omega è la versione “black-black”, distinta con la referenza 311.92.44.51.01.005, un capolavoro di tecnologia protetto da una cassa in ceramica hih-tech nera, come nero e misterioso è l’alone leggendario della parte nascosta della Luna.

La preziosità di questo Omega Dark side of the Moon “black-black” risiede anche nel calibro 9300 che lo anima, un fantastico cronografo dotato i scappamento coassiale, spirale libera in silicio 14 con compensatori per la regolazione della marcia oraria.

La cassa non ha solo il pregio di essere costruita in materiale super-tecnologico, ma assolve in modo impeccabile una funzione estetica molto gradevole, personalizzata con l’incisione della scala tachimetrica.

Molti appassionati, in particolar modo quelli più attenti agli aspetti storici, ritengono questa versione di Dark side la più suggestiva, proprio per la peculiarità di index e lancette anneriti e arricchiti di super-luminova nera. In questo modo il contrasto notturno risulta esaltato al massimo senza per altro porre discapito alla leggibilità diurna.

Omega Dark side of the Moon “black-black” come la maggior parte degli Speedmaster, si propone quindi come un vero classico senza tempo che interpreta la passione per le grandi imprese e per la tecnologia più significativa.

 

Dietro le quinte del film "007 Spectre" con Omega

Dietro le quinte del film “007 Spectre” con Omega

Il nuovo Omega Seamaster 300 di Bond, come tutti gli appassionati e i collezionisti sanno fin troppo bene, è dotato di una speciale funzione extra.

Godiamoci insieme questo bellissimo video girato dietro le quinte del film attualmente nelle sale, in cui vengono le modifiche “spy friendly” di questo orologio ormai quasi introvabile.

Lo stesso Daniel Craig e altri protagonisti sul set e fuori , ci raccontano l’orologio senza però  svelare troppi dettagli: l’interezza dell’informazione è … segretissima, ed è riservata ai fortunati possessori.

Di sicuro ed evidente c’è che questo Seamaster James Bond 007 “Spectre” sta raggiungendo un successo senza precedenti.

Ormai Omega e James Bond costituiscono un binomio inseparabile, come quello a cui il famoso brand svizzero ha dato vita con le Olimpiadi, le quali hanno rinnovato l’accordo di cronometraggio ufficiale con Omega.

Omega: la scelta dei migliori.

 

Omega Grey Side of the Moon, polvere di Luna

Che Omega sia l’unico orologio che possa vantarsi di essere VERAMENTE stato sulla Luna, è ormai risaputo.

Come tutti sanno delle prove estremamente selettive che hanno determinato la scelta di Omega Speedmaster Monn Watch come strumento per le imprese spaziali che hanno portato alla conquista del nostro satellite naturale.

Da parte sua, la prestigiosa maison svizzera, continua a stupire sullo stesso tema, dapprima con la meravigliosa proposta del “Dark Side of the Moon”, in livrea nera e misteriosa come la faccia maxresdefaultnascosta della Luna, ma ancor più ora, con il recentissimo “Grey Side of the Moon”, che compenetra nell’essenza del nostro satellite, rievocandone la grigia polvere.

Come tutti gli Omega, ma oserei dire ancor di più, questo “Grey Side of the Moon” non è assolutamente un orologio “normale”.

Per prima cosa occorre sottolineare la grande esclusività distributiva, per la quale non è certamente scontato il trovare uno di questi segnatempo presso tutti i concessionari Omega, soprattutto per la grande richiesta a cui è soggetto.

A dichiarare palesemente questa condizione è stata predisposta una confezione particolarmente curata, che chiarisce esplicitamente la tiratura limitata.

Il movimento che lo anima è il calibro 9300, ovvero l’ultima generazione dei calibri di manifattura Omega che si avvalgono dello scappamento coassiale e della spirale in Silicio, precisamente Si14.

Il sistema cronografico è solo apparentemente un bi-compass, in quanto sul contatore posizionato in corrispondenza di ore “3” sono operative due lancette che rendono la lettura del cronografo simile a quella di un secondo orologio. Continua a leggere

Omega Speedmaster HB-SIA GMT Edition

Sotto la guida del Sole.

 

La nobiltà di un brand orologiero si misura in primis con la sua tecnica, ma anche attraverso i progetti con i quali il marchio si misura.

Omega, attualmente lanciato nell’Olimpo del settore, in virtù del grande successo maturato e delle scoperte tecnologiche applicate al comparto, è il partner ideale per tutte quelle innovazioni d’avanguardia che caratterizzano la nostra epoca.

Ecco il motivo della partnership maturata con il progetto Solar-Impulse, ovvero quegli studi avveniristici che profetizzano e stanno concretizzando 321904un’aviazione alimentata esclusivamente da energia solare.

Si tratta di ricerche eccezionali per complessità e per spirito pionieristico, ma che rientrano in toto nell’ambito di esistenza di Omega, da sempre presente ove è necessario il coraggio di osare.

E non potrebbe essere altrimenti, in quanto stiamo discorrendo circa la maison, che aldilà di ogni provocazione mirata ad appropriarsi di meriti non conseguiti, ha veramente caratterizzato l’era delle conquiste spaziali, essendo stata materialmente sulla Luna, al polso degli astronauti del progetto Apollo.

Oggi, lo spirito pionieristico di Omega, più volte esercitato, si rinnova ulteriormente con la presentazione dell’orologio simbolo del progetto aereo più azzardato e recente, ma nello stesso tempo concreto e tangibile.

Questo orologio è il già mitico Omega Speedmaster HB-SIA GMT 321.90.44.52.01.001 Solar Impulse, che già nella sigla dichiara la sua stretta attinenza con il prototipo di aereo che attesta la concretezza del progetto, ovvero Hotel Bravo – Solar Impulse Alpha.

È indispensabile non farsi trarre in inganno dal nome: Omega HB-SIA Edition NON è un orologio a quarzo, a celle solari!

Siamo di fronte infatti ad un prodotto degno della massima considerazione sotto l’aspetto tecnologico, completamente meccanico, dotato di sistema di ricarica automatica ed equipaggiato con il calibro 3603 e perciò dotato di scappamento coassiale, l’ultima rivoluzionaria invenzione di Omega, che ne fa la differenza nei confronti di ogni competitor, nonchè di spirale libera, e perciò non soggetta ad interferenze con la racchetta.

Il messaggio che la maison lancia è fin troppo chiaro e bellicoso: “dopo la Luna, il Sole!”.

Nel dettaglio tecnico il movimento è una vera opera di ingegno, ovvero un cronografo a tre contatori con quattro lancette centrali, tra le quali quella delegata all’indicazione del secondo fuso orario compie un giro del quadrante ogni 24 ore e quindi in collaborazione della lancetta oraria svolge la mansione di bussola di orientamento. Essa è caratterizzata da un colore ocra e presenta in punta òla forma del prototipo e in coda l’indicazione “Nord”. Una parte del corpo afferma la funzione GMT. Continua a leggere

Storia e Tecnica di Orologeria: Il Cronografo (2)

In questa seconda puntata affrontiamo la Storia dei Cronografi, con particolare riferimento agli strumenti da polso.

Per una completezza formale dal punto di vista storiografico, va anticipato che nel 1862 Adolphe Nicole brevettò il primo dispositivo cronografico in grado di assicurare “start”, “stop” e reset, naturalmente da taschino.

Longines 13ZNAgli inizi del ‘900 si iniziò a sentire la necessità di mettere l’orologio al polso, un po’ per maggiore praticità, ma anche perchè il segnatempo cominciava a divenire uno strumento di massa, anche in virtù della crescente industrializzazione e i cambiamenti di tenore di vita e di filosofia propri di quel periodo.

La vita accennava a divenire più vorticosa di quanto non fu mai fino a quel momento, e l’utilizzo dell’orologio era ormai una vera e propria esigenza.

Con l’avvento dell’orologio da polso, l’uso del cronografo divenne anch’essa più diffuso, e apparvero immediatamente i primi esemplari derivanti da orologi da tasca.

Non pochi furono coloro che fecero modificare la cassa del proprio segnatempo da taschino, e altrettante furono le case produttrici che adattarono i movimenti da tasca in casse da polso, le quali presentavano la particolarità di avere la corona a ore “12” e le anse molto strette.

La data convenzionalmente ritenuta quella di nascita del primo cronografo da polso prodotto in serie, con le caratteristiche sopra citate, è il 1909, con un movimento costruito dalla ditta Moeris.

Un ulteriore e significativo step fu rappresentato da un Omega con movimento 18 linee, immesso sul mercato con cassa brunita e monopulsante, prodotto nel 1913, il quale già presentava la corona di carica posta a ore “3”. Continua a leggere

Tutti gli Omega saranno così!

Con e oltre il “Moonwatch”

 

Anche per quest’anno il portone della Fiera di Basilea si è chiuso, e con esso i sogni regalati a tutti gli appassionati del settore, i quali vivranno altri 365 giorni in attesa della nuova edizione del Salone che detta la cadenza del mondo dell’Orologeria mondiale.

Immagine di Buzz Aldrin con al polso il primo orologio sulla Luna

Immagine di Buzz Aldrin con al polso il primo orologio sulla Luna

Assoluto protagonista di questa edizione è risultato Omega, ovvero il marchio che ha scalato vertiginosamente i vertici della categoria e che ha avuto un ruolo preminente a Baselworld 2014, non solo per la prestigiosa location in centro alla sala principale della Hall più esclusiva, ma anche grazie alle motivazioni tecniche e alle novità roboanti presentate.

Innanzitutto va anticipato che la maison ha riscosso in termini di visite e di interesse degli intervenuti, un tributo entusiasmante, tale da rendere difficilmente accessibili, in molti momenti dell’esposizione, le sue vetrine che presentavano dal vivo gli oggetti del desiderio del pubblico.

Il Moonwatch, inoltre, è assurto a mera star, sia per la suggestione che è in grado di evocare che per le novità ad esso legate.

Nel corso del 2014, infatti, Omega proporrà una versione commemorativa di Apollo XI, la missione spaziale più importante della Storia dell’Umanità, che, come sappiamo, portò per la prima volta l’Uomo sulla Luna, con al polso un Omega Speedmaster da allora denominato “Moonwatch”.

Quello che forse molti non sanno circa questa epopea, è che il primo orologio sul suolo lunare fu quello al polso del secondo uomo atterrato sul nostro satellite naturale, ovvero Buzz Aldrin, e questo perchè l’orologio Omega in dotazione di Neil Armstrong fu lasciato nella navicella spaziale in sostituzione dell’orologio da parete della missione, il quale si era rotto. L’Omega di Armstrong, quindi, divenne a tutti gli effetti l’ora ufficiale degli astronauti in missione, fino al loro ritorno sulla Terra, e misurò anche con successo le piccolissime frazioni di tempo sincronizzate per il corretto rientro in atmosfera!

Nel 2014, come dicevamo, avremo occasione di rivivere virtualmente questa ed altre emozioni relative a questa missione, grazie alla versione prevista in serie limitata e numerata, la quale sarà nelle vetrine di selezionatissimi concessionari con un bracciale in velcro del tutto simile a quello utilizzato dagli astronauti di Apollo XI nel 1969.

Un’altra golosissima novità è la seguente: da ora in poi tutti gli Omega Moonwatch saranno accompagnati da una confezione speciale da collezione che conterrà un cinturino di ricambio in velcro, l’attrezzo per la sostituzione e una medaglia commemorativa della missione.

Nonostante l’importanza di quanto espresso finora, però, la novità di maggior peso emersa nel corso di Baselworld 2014 per Omega, si lega ovviamente all’aspetto tecnico e concreto. Si tratta infatti di una “bomba” che è destinata a sconvolgere il mondo dell’Alta Orologeria di Lusso.

Sono finalmente entrati ufficialmente a catalogo i nuovi meccanismi amagnetici fino ad oltre 15.000 Gauss!

Eredi del leggendario “> 15.000 Gauss”, orologio ambitissimo e ricercatissimo dai collezionisti, questi orologi portano la tecnologia più avanzata nel comparto dei materiali orologieri ad essere una costante altamente qualitativa degli orologi Omega.

Il movimento in oggetto sarà introdotto da quest’anno per primi sui modelli Aqua-Terra, e naturalmente si avvarrà anche dello scappamento coassiale e della spirale libera in silicio, determinando così un risultato ineguagliabile e mai raggiunti fino a oggi in tutta la categoria dei segnatempo.

Il titolo di questo articolo, si riferisce quindi proprio a questa notizia, perchè un giorno, a quanto annunciato dalla proprietà del brand, tutti gli Omega saranno così: pressochè inarrestabili e inattaccabili da qualsiasi agente esterno conosciuto, sia esso naturale che accidentale.

Come possiamo ben dedurre si tratta di una conquista epocale che Omega vuole condividere con tutti gli amanti della bella Orologeria, ma soprattutto con il numero sempre crescente di appassionati di tutto il mondo.

In Italia il nuovo Moonwatch celebrativo e gli Aqua-Terra con movimento amagnetico fino a oltrew 15.000 Gauss sono già disponibili ma su prenotazione.

Maggiori informazioni e notizie, ma anche per prenotare queste novità è attivo il numero 0184.570063 dal martedì al sabato, e l’email [email protected], risponderà un tecnico specializzato in grado di soddisfare ogni richiesta.

Omega > 15.000 Gauss, uno schiaffo ai competitor

Il dinamismo e la forte valenza tecnologica messa in campo da Omega negli ultimi anni sta assumendo un carattere veramente rilevante.

omegaaquaterra15000gaussLe innovazioni introdotte dalla maison investono non solo l’aspetto tecnico, ma anche quello tecnologico.

Ne è un fulgido esempio il nuovissimo “> 15.000 Gauss”, il quale infrange ogni record, e come tutti i cavalli di razza non si accontenta di vincere ma surclassa la concorrenza.

Nel campo della resistenza agli agenti magnetici ed elettro-magnetici, si è sviluppata nel settore Orologiero una vera letteratura di tentativi, esperimenti e realizzazioni che hanno coinvolto le case più celebrate.

Si è cercato, all’inizio, di rendere amagnetico il componente più sensibile del “sistema orologio”, ovvero la spirale, la quale proprio per sua natura, essendo essa stessa un avvolgimento, è particolarmente vulnerabile al magnetismo, con risultati devastanti per il funzionamento del movimento.

Da vecchio orologiaio, e ahimé ormai da orologiaio vecchio, ricordo i tempi in cui l’uso dello smagnetizzatore era cosi frequente da doverlo avere a portata di mano costantemente per agire su componenti e attrezzi.

Il problema sembrava superato con l’introduzione sul mercato del celebrato Rolex Millgauss, il quale pomposamente dichiarava un’impermeabilità al magnetismo pari a 1.000 Gauss.

Pareva la soluzione definitiva. Nonostante il risultato fosse un evidente paliativo. Continua a leggere

Orologeria al femminile: opportunità e vantaggi

I dati di vendita diramati da Assorologi e relativi alle vendite concluse nel corso dell’anno 2012, contengono messaggi esplosivi.omega-ladymatic-2

La fotografia, intanto, è quella di un mercato molto vivo e dinamico, che introduce una voce importante, sia pure in contro-tendenza, a supporto di chi sostiene una prossima e vicina ripresa dalla crisi.

Lo stato precario dell’Economia Mondiale, a dire il vero, ha toccato molto relativamente il mondo orologiero, il quale pare avere risentito molto meno di altri settori della congiuntura, grazie in modo particolare ad alcune fasce di mercato che sono risultate meno colpite.

Ma il dato più saliente, e allo stesso tempo più interessante della relazione di GFK, si riferisce al target degli acquirenti.

Da questa specifica analisi risulta che, numericamente parlando, sono state le signore le vere protagoniste del mercato dei segnatempo, le quali superano i “maschietti”  con 47 contro 40 punti percentuali, lasciando il restante 13% agli orologi per ragazzi.

Il messaggio è quindi molto chiaro e direttamente rivolto alle maison, che spesso e volentieri sottovalutano le collezioni femminili, lasciandosi convincere dal vecchio adagio che recita in testimonianza di un sesso debole meno interessato alla misurazione del Tempo.

In realtà il dato sociologico che i creatori di moda possono trarre è quello di un’evidente facilitazione nell’interpretare il futuro del gusto femminile in campo di accessoristica, essendo questa la valenza che il pubblico femmminile attribuisce agli orologi. L’acquirente maschio, invece, ne trae un prezioso suggerimento, potendo contare in anticipo su un’idea-regalo, che statisticamente viene ampiamente pronosticata come vincente.

Le signore inoltre, proprio per l’interpretazione di cui si parlava sopra, amano cambiare l’abbinamento con il proprio orologio molto spesso, aprendo il campo ad una maggiore disponibilità di soggetti.

Concentriamoci quindi sulle Collezioni prodotte da quei brand che hanno saputo capire meglio “l’universo-donna”, creando linee dedicate al gentil-sesso. Continua a leggere

Meccanico o quarzo? Una scelta ponderata

La differenza tra l’orologeria elettronica e quella a quarzo ha vissuto in questi ultimi anni un’evoluzione positiva che ha visto il livello qualitativovs complessivo crescere in maniera molto evidente.

In questo particolare momento storico, in cui la tecnologia aiuta a compiere grandi passi in avanti, l’industria orologiera non è rimasta ferma sulle sue posizioni, ma ha colto l’occasione per aprirsi a nuove soluzioni tecniche.

Ne deriva che la scelta dell’orologio, nella classica dicotomia quarzo o meccanico, risulta più complessa e piacevolmente coinvolgente per la quantità di argomentazioni che entrambe le parti possono vantare.

L’impressione prevalente è comunque quella che vede preferire il meccanico sotto l’aspetto della tradizione e del prestigio: sono esclusivamente meccanici quei brand che hanno fatto e continuano a fare la Storia dell’Orologeria.

Ma oggi sta sempre più prendendo il sopravvento una filosofia di vita che predilige la praticità e il massimo del risultato a breve tempo, e in questo, occorre essere sinceri, l’elettronica ha una marcia in più.

Prendendo in considerazione un parametro particolarmente caro agli appassionati di Orologeria, la precisione, l’orologio a quarzo prevale, anche in virtù della tecnologia.

Approfitto dell’occasione per aprire una parentesi che riguarda il concetto stesso di precisione. Acquistando un orologio meccanico si deve essere consapevoli che il sistema stesso non consente una precisione estrema come nel caso dell’orologio a quarzo, e questo per limiti fisici insormontabili e avulsi dalla qualità. Un orologio meccanico può essere definito perfetto se ha uno scarto giornaliero contenuto entro i 4″. Continua a leggere

Orologeria: lo stato dell’Unione

A circa metà dell’anno Orologiero, che si apre ai primi di marzo con la Fiera di Basilea, e dura fino all’edizione successiva della stessa significativa Esposizione, possiamo tracciare un rapido bilancio del settore, relativamente alle innovazioni tecniche e estetiche che i vari brand hanno proposto, nonchè delle aspettative riguardanti le evoluzioni, che, in un campo altamente influenzato dall’apporto tecnologico, costituiscono le basi per il futuro.

Sebbene Basilea 2012, è bene dirlo, per alcuni brand ha significato motivo di una pausa di riflessione, o quanto meno, l’occasione per consolidare e far decantare le numerose proposte presentate nel recente passato, è curioso però riscontrare, allo stesso tempo, una lucida dinamicità da parte di altri marchi, i quali hanno invece approfittato del periodo di crisi mondiale per concentrarsi sui propri progetti e dare ampio spazio e evidentemente risorse ai loro dipartimenti di ricerca o alle divisioni marketing.

E’ il caso di Tag-Heuer, Omega, Hublot, Blancpain e Longines, i quali, per un vero o per un altro, sono emerse per vitalità e che, secondo la mia personale analisi, guideranno una forte e prevedibile ripresa, almeno per quanto riguarda il settore dei preziosi. Continua a leggere