Tag-Heuer Pendulum – Prove di futuro

Dopo l’esordio sul mercato (finalmente) del tanto declamato e atteso V4, il primo orologio con trasmissione a cinghie, prodotto per ora esclusivamente a beneficio dei 150 fortunati collezionisti che sapranno accaparrarselo, ecco che Tag-Heuer non attende neppure un secondo e annuncia un nuovo sorprendente progetto: la creazione del primo orologio meccanico senza spirale.

Tag-Heuer Pendulum (questo è il nome del futuribile orologio), rinuncerà infatti per la prima volta dal lontano 1675 al componente tradizionale che ha sempre costituito il “cuore” del sistema di oscillazione nell’orologeria di precisione.

Per dirla in altri termini nascerà il primo orologio meccanico-magnetico che costituirà un ulteriore step per il raggiungimento dell’ambizioso obiettivo che la casa svizzera dichiara sul proprio sito internet: “ridefinire progressivamente i tre principi base dell’orologeria: energia, trasmissione e regolazione”. Ma quello che affascina maggiormente è la certezza che tutto resterà nell’ambito della meccanica!

La funzione che fino ad oggi è sempre stata della spirale, sarà svolta da una serie di quattro magneti molto performanti che garantiranno una torsione lineare in grado di azionare le oscillazioni del bilanciere fino a 43.200 ogni ora, avvalendosi di un gioco di scappamento assolutamente tradizionale, e quindi in grado di interagire con la classica ruota di scappamento e la buona, cara e vecchia àncora.

Si tratta di una trovata geniale che sta rapidamente trovando conferme tecniche tali da indurre Tag-Heuer all’annuncio di Basel 2010 e alla pubblicazione sul sito ufficiale www.tagheuer.com

Sullo stesso sito si evince quali siano stati i motivi che hanno indotto a pensare che la spirale potesse essere soppressa, e si riferiscono ai suoi stessi limiti: l’alta sensibilità alla gravità ed alle variazioni termiche, nonchè la “discrepanza tra centro geometrico e centro della massa”. Tutto ciò determina alcuni problemi di isocronismo, che sono stati e saranno sicuramente migliorati, ma che probabilmente non si potranno mai eliminare completamente. Pensiamo solo che una delle migliorie inserite a suo tempo, è l’utilizzo per la costruzione delle spirali delle leghe Invar e Elinvar, scoperte da Charles-Edouard Guillame (1861-1938), e che gli valsero il Premio Nobel per la Fisica nel 1920.

Già oggi si è ottenuto il risultato di migliorare la precisione e la stabilità della frequenza di oscillazione, e, grazie all’assenza di inerzia, alternanze più ampie. Il tutto provocare deformazioni geometriche

Resta un unico fattore da considerare: anche i magneti sono sensibili alle variazioni di temperatura: ciò costituisce la nuova avvincente sfida tesa a cercare l’equivalente moderno delle leghe Invar e Elivar.

Questo avveniristico progetto è stato palesato, come già detto, alla Fiera di Basilea 2010, dopo ben tre anni di studi e di esperimenti da parte del settore Ricerca e Sviluppo di Tag-Heuer, in collaborazione con esperti ricercatori dì microsistemi dell’ Integrated Actuators Laboratory (LAI), dipartimento del Microtechnics Institute of the Swiss Federal Institute of Technology di Lausanne (EPFL).

Tutto è “top-secret” al momento e, con la consueta discrezione che contraddistingue gli svizzeri, nulla trapela circa lo stato del progetto e l’avanzamento delle sperimentazioni.

Di certo c’è solo quanto esposto dianzi e che “Pendolum” è ufficialmente nel novero dei concept-watch di Tag-Heuer.

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