Storia e Tecnica dell’Orologeria – premessa

0Dall’analisi degli articoli più letti nel nostro blog, ci siamo accorti che oltre ai post indicativi dei vari prodotti di mercato, i lettori gradiscono molto le dissertazioni tecniche, con particolare riferimento agli aspetti relativi al funzionamento di base dell’orologio, alla sua Storia e all’evoluzione dell’Orologeria in genere.

Questa constatazione ci ha fatto un enorme piacere in quanto risulta in linea con la nostra filosofia di base, la quale prevede la divulgazione di ogni aspetto tecnico per rendere l’utente autonomo e consapevole nella scelta, e quindi in grado di discernere al momento dell’acquisto nei confronti del venditore più o meno preparato.

Il gradimento dei lettori in questo senso, è peraltro confermato anche dalle risultanze delle analisi effettuate sui altri blog, come per esempio quelli relativi alla rete “IlMioOrologio”, la quale, ricordo, a breve esordirà come portale alla url Orologicamente.it.

Prendendo spunto dalla proposta ricevuta dal sottoscritto da parte di un’importantissima scuola del settore dei preziosi, la quale intende affidarmi l’insegnamento in un corso di Scuola e Tecnica dell’Orologeria, ho pensato che forse una rubrica centrata su questo suggestivo argomento avrebbe potuto riscuotere il favore dei nostri lettori.

Questo appuntamento, suddiviso in varie puntate, tratterà del “pianeta” Orologeria in senso ampio, toccando le valenze di ordine storico, filosofico, aneddotico, ma convogliando ogni notizia e trattazione verso l’aspetto tecnico, riuscendo a dare un’idea di base del funzionamento dell’orologio e delle varie sue parti.

La nostra serie a puntate sul Blog non ha certo la pretesa di uguagliare l’efficacia di un corso specifico o di un seminario, ma è “tagliata” per essere letta on-line, con tutti gli accorgimenti del caso, divenendo così uno strumento prezioso per coloro che volessero avventurarsi nell’hobbismo pratico, acquisendo la consapevolezza dei limiti di quanto si può ragionevolmente fare da soli, senza correre il rischio di strafare. E vi assicuro che le soddisfazioni a un’appassionato evoluto in questo senso non mancano di certo nè per consistenza e neppure per quantità.

Il lettore, ovviamente, troverà articoli più o meno interessanti a seconda di quanto sarà trattato nelle relative puntate, perchè, come già anticipato, il campo d’azione è molto vasto: basterà concentrarci sulle parti che più risultano per ognuno avvincenti.

Siamo giunti così al termine di questa “puntata 0”, ovvero una premessa che mi pareva doverosa.

Il prossimo appuntamento verterà sull’aspetto ancestrale della necessità dell’Uomo nella misurazione del Tempo, e incontreremo le prime geniali invenzioni per domarlo e asservirlo. Una puntata che in alcuni passi salienti non sarà chiusa all’esoterismo. Non perdetela.

 

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