Parliamo di gemme, come evitare fregature

Il mondo della Gioielleria si evolve velocemente come tutti i comparti che risentono sensibilmente dell’influsso della Moda e del Fashion.

pianeta_diamanteIl settore dei preziosi, risente però anche di implicazioni culturali e economiche relative alle condizioni socio-economiche del pianeta.

In questo momento di crisi economica, la ricerca più comune tra coloro che intendono acquisire un gioiello è quella dell’esclusività e dell’espressione del proprio gusto in modo particolarmente singolare.

La soluzione che viene solitamente adottata è quella di acquistare una o più gemme “sciolte” ovvero libere da ogni montatura, e provvedere a far creare un gioiello secondo le proprie esigenze.

Si soddisfano in questo modo le esigenze di mantenere vivo il valore nel tempo, grazie alle rivalutazioni costanti che le gemme offrono, e di indossare un gioiello consono alla propria personalità.

Il primo passo è però quello dell’acquisto, ed è anche il più delicato, non solo perché rappresenta il momento del maggiore esborso, ma anche perché solitamente l’acquirente è profano circa le caratteristiche reali di una pietra preziosa.

L’ideale è sempre acquistare la gemma accompagnata da un’autorevole analisi effettuata da un Gemmologo quotato.

Ma vediamo di scendere per quanto possibile nei dettagli delle caratteristiche qualitative di una gemma, iniziando ovviamente dalla regina di esse: il Diamante.

Il nome di questa splendida opera della natura deriva dal termine greco Adamantòs, ovvero “l’indomabile”, e deve questa appellativo al fatto che fino a tempi recenti in termini di periodi storici, non si sapeva come tagliarlo e modellarlo, e questo in virtù della sua Durezza pari al massimo della scala Mohs, 10 gradi.

La scelta del Diamante ha sempre costituito un problema a causa della sua preziosità, la quale ha indotto nei secoli troppi malintenzionati a occuparsi del suo commercio. A questi vanno aggiunti anche coloro che ricevono e restituiscono “bidoni” in buona fede, essendo la materia piuttosto ostica e appannaggio di veri esperti.

Le caratteristiche per giudicare la qualità di un Diamante sono state fissate attraverso rigide regole dall’organismo di studio più prestigioso del mondo: il Gemological Institute of America (GIA), il quale ha decretato e imposto al mercato classificazioni molto serie alle quali ci si attiene universalmente.

Il GIA ha formulato una scala di purezza, una di colore, una di qualità delle proporzioni e un’altra relativa alle finiture del taglio, e quindi, tenendo conto dell’indiscutibile influenza delle dimensioni della gemma che influenzano il prezzo in modo esponenziale, è possibile classificare in modo molto accurato ogni singolo esemplare.

Solitamente queste caratteristiche non vengono purtroppo enunciate tutte al consumatore finale, al quale troppo spesso si parla solo di Colore e Purezza, e troppe volte in termini poco chiari, dimenticando per ignoranza o colpevolmente tutti gli altri parametri.

Ecco perché tante persone sono rimaste deluse dall’acquisto e dal rendimento del loro diamante: sono rimaste vittime di un acquisto fatto con superficialità.

Ma allora come ci si può difendere: semplice! Intanto occorre esigere sempre un’analisi o un certificato per le proprie gemme. Non bisogna assolutamente accontentarsi di una garanzia scritta a mano dal venditore il quale sintetizza le caratteristiche in modo il più delle volte non corretto secondo le classificazioni vigenti.

Ricordiamo infatti che anche il nostro gioielliere di fiducia, nonostante la sua esperienza, oggi può rimanere vittima delle nuove scoperte nel campo dei sintetici.

Diffidate da chi giudica la pietra esclusivamente con l’ausilio di un lentino: questo genere di controllo andava bene decine di anni orsono, quando certi simulanti del diamante non esistevano ancora.

Ai nostri giorni, la qualità di una gemma, e del diamante in particolare, possono essere giudicate esclusivamente da un buon Gemmologo, in possesso di tutte le attrezzature del caso.

Quindi la soluzione è proprio quella già suggerita: ogni gemma, qualsiasi sia il suo valore, deve essere accompagnata da un’analisi oppure da un certificato. Questi devono riportare le caratteristiche scritte in modo scientifico in relazione alle classificazioni GIA: termini come “colore River”, “colore Wesselton”, “Puro all’occhio”, “”prima acqua” o altro, non significano pressoché nulla.

I gradi della purezza del diamante, in ordine decrescente, sono: IF (Internally Flawless – Puro a 10X), VVS (Very very small [inclusions] – Inclusioni molto molto piccole), VS (Very small [inclusions] – Inclusioni molto piccole), SI (Small Inclusions – piccole inclusioni, I (Imperfect – Imperfetto).

Queste categorie contengono a loro volta più suddivisioni interne indicate da un numero progressivo che più è grande più è penalizzante, per cui VVS1 sarà migliore di VVS2, come I1 sarà migliore di I3.

Anche il colore viene suddiviso in categorie, ma esse sono indicate dalle lettere dell’alfabeto inglese a partire da “D”, che è la migliore, fino alla “Z”.

Anche qui occorre fare una puntualizzazione di ordine etico. Le lettere “A”, “B” e “C” sono state escluse dalla classificazione perché tutti i dettaglianti avevano classificato e abusato di questi termini, per cui il GIA ha azzerato tutto ed ha deciso di partire dalla lettera “D”, che guarda caso è l’iniziale di “Diamond”, di “De Beers” e di “DTC”, i tre nomi più significativi del mercato del diamante e della sua estrazione.

Esistono poi, come già anticipato, altre caratteristiche che al fine della formulkazione del prezzo sono importanti almeno quanto quelle descritte, ma che saranno oggetto di un altro articolo. Basti pensare che “DTC”, l’organo di distribuzione più importante del mondo per le gemme, ha formulato la “regola delle 4 C”, ovvero: Clarency (Purezza), Color (Colore), Cut (Taglio) e Carat (Carato – l’unità di peso del diamante corrispondente a gr. 0,20, proprio per stabilire un’indicazione di partenza per una perfetto giudizio qualitativo ed economico.

Ma infine la raccomandazione è una sola: l’analisi o il certificato sono le uniche armi per evitarci di rimanere imbrogliati e far si che il nostro investimento sia redditizio, perché sono le uniche che  rendono la gemma riconoscibile tra tutte le altre. Un buon Gemmologo vi indicherà anche quali sono le analisi e i certificati più attendibili, e vi tutelerà dal fenomeno delle analisi e certificati falsi.

In questo modo le nostre gemme ci daranno un mare di soddisfazioni, e i nostri risparmi saranno più che tutelati e fruttuosi nel tempo.

 

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