Nuova corsa all’oro?

Secondo i media si starebbe preparando una nuova e imponente  corsa all’oro.

A determinarla, questa volta, non sarebbe solo l’esigenza di sicurezza dei singoli risparmiatori, ma addirittura di una presa di posizione delle più importanti Banche Centrali.

A lanciare l’ipotesi è stato niente meno che il giornale “Repubblica” dalle sue pagine economiche e con un articolo sul proprio sito web in data odierna.

Questa analisi aggiunge motivazioni e riprende una serie di articoli apparsi in questi giorni sul sito Borsa Inside e ripreso dal nostro blog Enrico WordPress.

Le preoccupazioni per i tassi statunitensi e l’incertezza legata al debito pubblico dei Paesi europei sarebbero state alla base delle decisioni di importanti realtà quali Nomura e Goldman Sachs che hanno di conseguenza ritoccato al rialzo le stime delle loro previsioni del prezzo dell’oro nei prossimi 3, 6 e 12 mesi.

Il prezzo, attualmente attestato nelle chiusure di venerdì a $ 1.723,00 l’oncia troy, viene dato addirittura attorno alla soglia psicologica di $.2000,00 entro fine 2012.

Repubblica ha poi argomentato nell’articolo di oggi che le Banche Centrali non hanno mai acquistato così ingenti quantità d’oro dai tempi dello sganciamento del Dollaro USA dal sistema aureo nel 1971, come nel 3° trimestre del 2011, citando la fonte World Gold Council, l’ente che cura l’interesse dei produttori. Il sistema bancario sarebbe preoccupato infatti dall’instabilità delle Economie, e la produzione di oro per investimento sarebbe arrivata relativamente agli ultimi 3 mesi a 1.053,9 tonnellate.

Per i consumatori si tratta di un’opportunità se si considera che è anche in arrivo probabilmente un adeguamento dell’IVA (si parla di un innalzamento al 23%).

Infatti un eventuale aumento dell’oro potrebbe cogliere di sorpresa il mercato, non ripercuotendosi immediatamente sui prezzi finali: non dimentichiamo che è verosimile che gli orafi si siano già approvvigionati per il Natale.

L’immagine è stata tratta dal sito piazzaffari.info.

 

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