Meccanico o quarzo? Una scelta ponderata

La differenza tra l’orologeria elettronica e quella a quarzo ha vissuto in questi ultimi anni un’evoluzione positiva che ha visto il livello qualitativovs complessivo crescere in maniera molto evidente.

In questo particolare momento storico, in cui la tecnologia aiuta a compiere grandi passi in avanti, l’industria orologiera non è rimasta ferma sulle sue posizioni, ma ha colto l’occasione per aprirsi a nuove soluzioni tecniche.

Ne deriva che la scelta dell’orologio, nella classica dicotomia quarzo o meccanico, risulta più complessa e piacevolmente coinvolgente per la quantità di argomentazioni che entrambe le parti possono vantare.

L’impressione prevalente è comunque quella che vede preferire il meccanico sotto l’aspetto della tradizione e del prestigio: sono esclusivamente meccanici quei brand che hanno fatto e continuano a fare la Storia dell’Orologeria.

Ma oggi sta sempre più prendendo il sopravvento una filosofia di vita che predilige la praticità e il massimo del risultato a breve tempo, e in questo, occorre essere sinceri, l’elettronica ha una marcia in più.

Prendendo in considerazione un parametro particolarmente caro agli appassionati di Orologeria, la precisione, l’orologio a quarzo prevale, anche in virtù della tecnologia.

Approfitto dell’occasione per aprire una parentesi che riguarda il concetto stesso di precisione. Acquistando un orologio meccanico si deve essere consapevoli che il sistema stesso non consente una precisione estrema come nel caso dell’orologio a quarzo, e questo per limiti fisici insormontabili e avulsi dalla qualità. Un orologio meccanico può essere definito perfetto se ha uno scarto giornaliero contenuto entro i 4″.

I limiti sono quelli della forza di gravità stessa, che influisce sull’oscillazione del bilanciere, della ormai ridotta ma sempre presente dilatazione dei corpi in funzione della temperatura, e altri fattori di questo tipo. Lo stesso scarto è differente a seconda della posizione stessa assunta dal nostro polso, e una delle sfide più appassionanti dell’Orologeria consiste proprio nel cercare di limitare queste differenze. Il Tourbillon è il sistema che si adotta per questo scopo, e con il suo utilizzo si arriva anche a produrre orologi dal costo di svariate centinaia di migliaia di Euro.

L’orologio a quarzo invece arriva a offrire lo stesso scarto ma su base mensile, e praticamente in tutte le posizioni, il che è notevole. C’è da aggiungere che anche in questo caso la temperatura d’ambiente gioca un ruolo fondamentale: gli orologi a quarzo vengono regolati in laboratorio in ambiente sterile, a 25° C. Tutte le temperature differenti, sia maggiori che minori, tendono a farlo rallentare, anche se quasi impercettibilmente.

Chiusa questa parentesi occorre approfondire un altro aspetto controverso: la precisione non è il solo parametro di qualità.

Se così fosse si dovrebbe sostenere che gli orologi a quarzo sono migliori rispetto a quelli meccanici.

La verità, come spesso accade, è nel mezzo: esistono orologi ad alta qualità sia tra quelli elettronici che tra quelli meccanici.

Prec1-1000Il primo bivio concettuale dinnanzi al quale occorre porsi al momento della scelta, quindi, è quello della passione.

Se per noi l’orologio è esclusivamente un segnatempo col quale rapportarsi velocemente, senza soffermarsi su nessun altro aspetto che la precisione, allora la scelta è obbligata: l’orologio per noi è quello a quarzo, magari un Precisionist di Bulova, con il quarzo iper-tecnologico a tre bracci e quindi con oscillazione torsionale, in grado di garantire uno scarto massimo di 10″ all’anno. Oppure un Citizen radiocontrollato, che si collega sistematicamente con l’emittente di Meinflingen in Germania, per garantici la precisione di 1 milionesimo di secondo all’anno. Oppure ancora il Citizen Satellite Wave il cui collegamento con i satelliti in orbita ci dona la precisione quasi assoluta.

C’è chi però non può fare a meno di pensare alla Storia dell’Uomo, la quale ha avuto nella meccanica una grande forza evolutiva, e dalla quale sono derivate molte delle conquiste storiche, e sicuramente le più romantiche.

C’è da aggiungere che nella meccanica è presente in modo molto più prepotente la mano dell’uomo, oltre che il suo ingegno, e che le soluzioni adottate implicano una genialità più astratta rispetto a quella puramente matematica di un elettronico. Non a caso l’Orologeria Elettronica è esplosa negli anni ’70/’80, frutto anche di una concezione di vita particolarmente adatta al suo sviluppo.

Questi sono fattori che implicano una filosofia ed un approccio diverso all’orologeria, direi maggiormente artistico e meno pragmatico, ma è quello che fa la differenza nel far ritenere l’orologio meccanico di maggior prestigio rispetto al suo antagonista storico.

Per chi si riconosce in questo ambito, la scelta dell’orologio meccanico diventa quasi obbligatoria.

La gioia di possedere un Omega di manifattura, con scappamento coassiale a tre livelli, spirale libera in silicio 14, è veramente impagabile, e lo dico per8501 esperienza personale.

In entrambi i casi è necessaria la gioia di stupirsi nel “miracolo” delle lancette che si animano, e questo è un sentimento che accomuna tutti gli appassionati di Orologeria.

Un altro fattore determinante ai fini della scelta è il prezzo.

L’incremento qualitativo in entrambi i settori, di cui si parlava all’inizio, ha fatto sì che gli ambiti si intreccino in modo imbarazzante: è meglio un meccanico meno dotato di opzioni, o un quarzo multifunzione? In altre parole, meglio un meccanico solo tempo o un quarzo analogico con cronografo e sveglia?

Spesso infatti, pur mantenendoci nello stesso range di prezzo e di appetibilità dei brand sul mercato, i prezzi di queste due categorie di orologi si equivalgono. Ed è qui che sorge l’imbarazzo, con la conseguente indecisione della scelta.

Per una maggiore completezza di discorso occorre sfatare un’altra “leggenda metropolitana”.

Per i cultori dell’Orologeria meccanica, tutti i quarzi sono equiparabili e ridotti a rango di prodotto minore.

E’ necessario che noi tecnici si abbia il coraggio di negare questa affermazione. Oggi infatti esistono orologi a quarzo altamente sofisticati, sia sotto l’aspetto tecnico oltre che quello tecnologico, e questo ha implicato l’utilizzo di materiali di ultima generazione, anche costosissimi, oltre che studi per soluzioni molto avanzate.

Anche a parità di materiali, in alcuni casi vige un controllo, una cura ed una preparazione diverse.

E’ il caso di quelle maison le quali trattano esclusivamente quarzi che siano stati fatti oscillare preventivamente per poter garantire una stabilità pressochè assoluta.

longLa stessa scelta delle basi dei circuiti, in vetronite (maggiormente adatta a circuiti ad alte frequenze), rispetto alla bachelite, solo per citare due tra i più tradizionali materiali utilizzati in elettronica, comporta una cura e un risultato diverso.

Tutti i giorni ingegneri e progettisti sono di fronte a queste opzioni, e naturalmente le grandi case scelgono sempre il meglio.

E’ quindi errato sostenere che un Longines a quarzo sia qualitativamente equiparabile ad una marca sconosciuta, perchè ciò è semplicemente assurdo.

Altrettanto errato e semplicistico è il paragonare due orologi di pregio, meccanici, entrambi con base ETA, e ritenerli uguali.

Esistono, e gli addetti ai lavori (competenti) lo sanno bene, un’infinità di fattori migliorativi che possono essere applicati alla stessa base, in modo da modificarla anche sostanzialmente. L’equiparare due prodotti di questo tipo, in certi casi, equivale a ritenere uno scritto di Foscolo, simile a quello del sottoscritto perchè la carta utilizzata è la medesima.

Giunti in fondo all’articolo è doveroso quindi tirare le somme, e determinare una via da seguire per ottimizzare le nostre scelte.

L’indicazione che mi sento di fornire è quella di considerare attentamente quello che deve essere il rapporto che vogliamo intraprendere con il nostro orologio, gettando anche un occhio a quelli che possiediamo già, ma privilegiando sempre la qualità in funzione del prezzo.

Se il nostro modo di vivere è impostato sulla praticità e non c’è tempo o spazio per “filosofare”, scegliamo con tranquillità un orologio a quarzo, anche se sentiamo la necessità di un orologio di prestigio, certi del fatto che quell’acquisto, se condotto secondo i criteri giusti, non ci deluderà.

Se, al contrario, è piacevole per noi abbandonarsi ogni tanto ad una dimensione d’uomo più mirata allo stupore per le piccole cose, che comprendono anche i piccoli scarti orari di pochi secondi, indirizziamoci senza indugio su un orologio meccanico.

Il segreto di base però è sempre il medesimo: non perdiamo mai l’occasione per documentarci e trarre il massimo dalla nostra spesa.

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