L’orologio perfetto esiste.

Prendendo spunto dall’ultima riuscitissima campagna pubblicitaria Citizen, possiamo dilettarci con alcune considerazioni sull’attuale momento storico dell’Orologeria.

Da una parte abbiamo sforzi e tensioni tecnologiche che influiscono positivamente sul mercato dell’Orologeria meccanica, con spunti geniali che vanno ad accrescere il valore e il fascino di prodotti legati alla tradizione. Dall’altra si può constatare un prepotente e benefico impulso rappresentato dall’altrettanto geniale applicazione dell’elettronica e dei suoi miracolosi prodigi all’universo della misurazione del Tempo.

Mai come in questo periodo il concetto di orologio perfetto è stato così alla portata.

Conscio di questa realtà, da grande intenditore quale è, nonchè da abilissimo manager, il Dr. Dante Grossi, AD di Citizen Italia e membro del board del colosso giapponese, ha immediatamente e giustamente proposto le ultime creazioni Citizen alla palma di Orologio definitivo.

Analizziamo però nel dettaglio le varie e numerose migliorie di cui l’Orologeria può andare attualmente fiera.

Iniziamo dall’esame della meccanica.

Jaeger Le Coultre è andata oltre l’immaginabile con il suo “Gyro-Tourbillon”,una gabbia sofisticatissima che oltre a far ruotare il gruppo “scappamento-bilanciere”, gli fa compiere una rivoluzione, con il risultato di annullare gli effetti della forza di gravità sul bilanciere: la soluzione ad un problema che ha impegnato e anche assillato i progettisti per secoli.

Qusta realizzazione dà la dimensione del livello a cui l’orologeria meccanica è arrivata.

Un’ulteriore frontiera è stata infranta da Tag-Heuer, il cui progetto abbraccia la sfera commerciale ma anche filosofica, nell’intento di rivoluzionare completamente l’orologio, iniziando dalla trasmissione (Monavo V4 il primo orologio a trasmissione a cinghie) proseguendo con la base dei tempi (Calibro 360, 360.000 alternanze orarie o Mikrograph 1000), e terminando con l’avveniristico Pendolum, che sarà il primo orologio al mondo completamente meccanico a funzionamento magnetico: quasi la scoperta del moto perpetuo!

A questi autentici capolavori di micro-meccanica, il versante elettronico risponde in modo assolutamente adeguato.

L’alfiere di questo schieramento è sicuramente Citizen, la cui vocazione al futuro lo ha spinto a varare il progetto di orologio perfetto.

Perfezione nella precisione, nella durata, nell’affidabilità, accompagnate da un grado insuperabile di portabilità, sono gli obiettivi della maison del Sol Levante, la quale ha, come già detto, in Dante Grossi il suo profeta.

Alcuni di questi obiettivi sono già stati raggiunti, come è il caso del primo orologio Satellitare, presentato recentemente.

Altri traguardi sono ormai alla portata grazie alle casse e i bracciali in titanio. A questo proposito sempre Citizen, ha elaborato un nuovo trattamento per il titanio, chiamato in questo caso “super”, con il quale si aumenta notevolmente la leggerezza del prodotto, lasciando inalterate le caratteristiche di robustezza e tenacia.

Il “partito” degli elettronici, di cui Casio costituisce un altro importante sostenitore, ha superato un fondamentale valico: il radio-controllo ad onde radio, ormai massificato nei costi e collaudatissimo nelle prestazioni.

Nel caso di Citizen, però, notiamo di tanto in tanto un’incursione mirata e una strizzatina d’occhi alla meccanica, il che fa pensare e sperare nell’interesse di questo brand di proporsi anche in virtù della sua grande tradizione.

E’ logico quindi, visto il grande fermento innovativo che traspare da tante iniziative, attendersi incrementi in termini di qualità e di novità, per la gioia degli appassionati e la definitiva affermazione dell’Orologio perfetto.

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