Le tecnologie di Citizen ci rendono liberi

ecodriveUn blog tecnico come questo non può esimersi dal soffermarsi sull’alto tasso tecnologico espresso negli ultimi anni da Citizen, ed è doveroso anche in virtù dell’influenza che esse esercitano sulla nostra qualità di vita e, anche, come vedremo, sulla nostra Libertà di individui.

Si può dire senza tema di smentita che il colosso nipponico ha letteralmente trasformato il concetto stesso di Orologeria, adeguandolo ai tempi, pur mantenendo un’immagine di fondo legata alla tradizione orologiera.

Leader nell’Orologeria elettronica, Citizen non ha ceduto alle lusinghe di funzioni eccentriche e appariscenti, riservando i suoi studi a realizzazioni concrete e molto funzionali.

Negli anni ’80, fu realizzato il primo orologio ad energia solare, l’Eco-Drive, progenitore del sistema altamente sofisticato in uso negli orologi odierni.

Eco-Drive non è “soltanto” un modulo a energia solare, ma un vero e proprio progetto che continua sistematicamente ad aggiornarsi e che è nato ed è stato sviluppato in modo specifico per l’alimentazione degli orologi.

E’ evidente che ogni tipo di utilizzo sia foriero di problematiche diverse. Citizen, ben conscia di questa realtà, ha iniziato a studiare il problema in modo peculiare per l’Orologeria, tenendo in debito conto tutti quei fattori tecnici che avrebbero potuto metterlo a dura prova.

Prima di tutto le celle solari di Eco-Drive sono state costruite in modo da esaltare anche la capacità di “cattura” della luce artificiale, e poi sono state concepite per convogliare in modo specifico il massimo dell’energia possibile su accumulatori appositamente pensati.

Eco-Drive è infatti in grado di gestire in modo perfetto ogni picco di richiesta energetica previsto in Orologeria, tanto è vero che la tolleranza di funzionamento attualmente risultante consente un’autonomia di alcuni anni anche al buio.

Ma Eco-Drive non è che la punta dell’iceberg degli studi Citizen.

Altre tecnologie sono state approntate con successo.

Consideriamo ad esempio il sistema di radio-controllo.

Anche in questo caso occorre sottolineare che il brand nipponico costituisce una voce fuori dal coro.

I moduli degli orologi radio-controllati di Citizen sono assolutamente diversi da tutti gli altri sul mercato.

La strada scelta è stata quella dell’assoluta affidabilità e durabilità nel tempo, con il rispetto di parametri e normative ISO quasi maniacale, anche a costo di apparire meno sensibili al segnale.

In alcuni casi, infatti, gli utenti reclamano una maggiore “sordità” al segnale degli orologi Citizen.

Per spiegare i motivi occorre anche fare riferimento ai materiali utilizzati.

Citizen ha scelto di privilegiare materiali altamente qualitativi, creando casse che, pur schermando maggiormente il circuito, ne proteggano l’incolumità e ne esaltino la stabilità.

Gli orologi a quarzo, attualmente sono in grado di garantire una precisione sull’ordine di pochissimi secondi al mese di scarto. E’ quindi sufficiente una ricezione del segnale ogni 3/5 giorni per mantenere costantemente l’orologio su livelli di perfezione.

Il sistema di radio-controllo di Citizen è programmato per due ricezioni nell’arco delle 24 ore, previste per la notte, periodo in cui lo strato di Heaviside nella ionosfera risulta più denso e quindi aiuta atraverso il rimbalzo delle onde radio una portata maggiore dell’emittente.

Non bisogna assolutamente preoccuparsi se il segnale non viene captato ogni notte: troppi sono i fattori in gioco, dalle condizioni atmosferiche, a impedimenti strutturali o altro. E’ fondamentale invece sapere che il nostro orologio è in grado di garantirci un’affidabilità eccellente, con una costanza di risultati assolutamente superba.

Un ultimo accenno è doveroso nei confronti del sistema satellitare.

Nel 2011 Citizen ha lanciato il Satellite Wave, il primo orologio a ricezione satellitare.

Questa performance è ancor oggi restata praticamente insuperata sotto l’aspetto tecnico di molte sue caratteristiche.

Citizen afferma orgogliosamente, e Satellite Wave dimostra nei fatti, che quest’orologio è in grado di captare il segnale orario in qualunque parte del mondo noi ci troviamo, a condizione che sia visibile anche uno spicchio di cielo.

Il sistema messo a punto da Citizen prevede l’aggancio anche ad un solo satellite, per cui risulta allo stato attuale il sistema più sensibile e veloce di comunicazione satellitare integrato in un orologio.

Come si diceva all’inizio, gli studi e le ricerche di Citizen non sono assolutamente fini a se stesse, ma dimostrano con la loro concretezza la perfetta sintonia con la mission del gruppo, che se in origine era quella di dotare ogni “cittadino” di un orologio, oggi prevede di dare ad ogni individuo il “suo” orologio.

In quest’ottica va interpretata l’intenzione di massificare di volta in volta tutte le preziose invenzioni: arriverà il giorno in cui si potrà scegliere di avere un perfetto orologio a quarzo a batterie, oppure un preciso Eco-Drive senza la schiavitù della pila, oppure ancora un radio-controllato collegato ad una centrale situata a migliaia di Km. di distanza, o infine il satellitare. Tutto secondo le esigenze, il piacere e la disponibilità di ognuno.

… E se questa non è Libertà!

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