Laboratorio: meglio del Tourbillon

RD101 movement Quatuor explodedLa complicazione più celebrata in campo orologiero è certamente il Tourbillon, sia per la spettacolarità dell’incedere, che per la particolarità della soluzione, ma anche per il fascino della correzione che inserisce in un movimento meccanico.

Come tutti sappiamo il Tourbillon è nato nel XIX secolo ad opera di Abraham Louis Breguet, il sommo genio dell’Orologeria, per compensare le variazioni che la forza di gravità esercita sull’orologio, o meglio sul bilanciere.

Breguet pensò che costruendo un sistema in grado di non offrirsi passivamente alla forza esercitata dalla gravità terrestre, si sarebbe in qualche modo superato un problema che successivamente, grazie all’apporto dei moderni cronocomparatori si è rivelato reale.

Fino a qualche anno orsono, il Tourbillon ha costituito l’estrema frontiera della tecnica orologiaia, per difficoltà e per delicatezza di realizzazione.

Il limite di questa iper-complicazione è costituito dal fatto che la gabbia che comprende Scappamento e Bilanciere, viene fatta ruotare esclusivamente sul piano orizzontale, ovvero su un solo asse.

Jaeger Le coultre ha quindi migliorato il sistema producendo il Gyro-Tourbillon, e successivamente lo Sphero-Tourbillon, in grado di far ruotare l’intero gruppo su più di un asse.

In ogni caso i tecnici hanno dovuto comunque ammettere che per natura stessa dell’ingegnoso sistema, la correzione avviene una sola volta ogni minuto, quanto è la durata minima della rivoluzione del gruppo.

In altre parole, il bilanciere è in grado di garantire la perfezione di marcia, scevra di influenze fisiche esterne, solo una volta ogni minuto.

La notizia di questi giorni è veramente rivoluzionaria.

Proprio nei primi giorni di questo 2013 sono state proposte ben due soluzioni che appaiono definitive a questo difficile e dibattuto problema, provenienti da due maison d’eccellenza del settore: Zenith e Roger Dubuis.

In virtù di queste innovazioni, la forza di gravità non produrrà più alcun effetto sugli orologi dotati di uno di questi sistemi, in quanto essa sarà vinta in modo istantaneo e in tempo reale.

Analizziamo insieme le due super-complications.

Zenith proporrà alla prossima Fiera di Basilea, ma ha già annunciato Academy Christophe Colomb Hurricane, il primo orologio da polso al mondoCCZenith che si avvarrà di un giunto cardanico su cui sarà montato il tradizionale gruppo soggetto a rotazione nei Tourbillon classici.

Questa soluzione, lungi da essere il classico uovo di Colombo (da cui il nome? …), prevede applicazioni tecniche diu altissimo livello.

Essa era stata in un passato molto remoto già applicata agli orologi da tavolo previsti per le imbarcazioni, ma non si era mai riusciti prima d’ora a realizzarla in una miniatura e perfezione tale da potersi applicare anche ad un orologio da polso.

Per una realizzazione coerente è stato necessario applicare una calotta trasparente per consentire la libera oscillazione del gruppo.

La parte inferiore del gruppo stesso presenta una copertura metallica dorata sulla quale appare l’incisione delle terre emerse, con al centro l’Antartide, per ricordare la grandi cicumnavigazioni del globo che al di là della provocatoria illazione sull’attribuzione del nome, costituisce il vero motivo della dedica a Cristoforo Colombo.

L’orologio è provvisto altresì dalla riserva di carica con visualizzazione tradizionale a lancetta, ma gode di un’ulteriore particolarità che lo rende eccezionale, il suo sistema di trasmissione a catena della forza motrice, che agisce su conoide, per una correzzione perfetta dell’isocronismo. La catena è composta da 585 elementi, mentre tutto l’orologio consta in altri 354 pezzi, per un totale di 939 componenti.

Il calibro base è ovviamente di manifattura e nella fattispecie El Primero 8805 con bilanciere che produce 36.000 alternanze orarie.

Rimane ovviamente tutta la difficoltà di realizzazione che si trova nella costruzione del Tourbillon, accentuata dall’aleatorità della posizione del Gruppo, dipendente dalla posizione del polso dell’utilizzatore.

Zenith Christophe Colomb è illustrato nella foto qui a destra, ed è stato prodotto in soli 25 esemplari numerati con cassa in oro rosa.

Il suo valore è di €. 208.000,00.

La seconda proposta giunge da una maison che ha avuto i natali nel 1995, ma che si è immediatamente affermata nel Gotha dell’Orologeria Mondiale di Alto di Gamma, con segnatempo che fanno sempre sognare gli appassionati.

Roger Debuis ha infatti creato Quatuor, un movimento per spiegare il quale occorre sicuramente un poco più di tempo e di attenzione.

Quatuor non utilizza, come invece è il caso di Christophe Colomb, un giunto cardanico, e non si affida neppure alla rotazione del bilanciere sul proprio asse.

La soluzione adottata da Roger Debuis prevede la presenza di ben quattro bilancieri montati ognuno con un inclinazione di 90° rispetto alla plattina, oscillanti ognuno a 28.800 alternanze orarie, e sistemati in modo che siano posti ad immagine speculare alternati a due a due.

Con questo sistema, è evidente che in qualunque posizione si trovi l’asse orizzontale della plattina, almeno una coppia di bilancieri ne vedrà uno perfettamente verticale e l’altro capovolto rispetto alla superficie terrestre.

A questo punto sorge però spontanea la domanda: Come si può far coesistere ben quattro organi regolatori nello stesso orologio?

La risposta è semplice: attraverso dei differenziali.

Quatuor di Roger Dubuis è equipaggiato da ben 5 diversi differenziali, di cui due sono dedicati direttamente al gruppo di scappamento, un altro alla marcia oraria, un quarto alla riserva di carica, e l’ultimo per i bariletti, perchè (… dimenticavo) questo orologio è dotato anche di due bariletti con relative molle.

I differenziali relativi ai gruppi di scappamento, in realtà agiscono direttamente sulle ruote dei secondi.Ognuno dei quattro gruppi, che sono ovviamente inclinati di 90° comprende oltre che ruota dei secondi, ancora e bilanciere, anche la ruota dei secondi, la quale è collegata con un differenziale, il quale provvede a stabilire la media che si ricava dalle risultanze dei due gruppi di riferimento, i quali in questo caso sono affiancati.

Il terzo differenziale provvede poi a coordinare le risultanze provenienti dalle due coppie di bilancieri per trasmetterne la media alla ruota delle ore e dare un’indicazione univoca che tiene conto di quanto hanno trasmesso i quattro bilancieri.

Sullo stesso principio lavorano quindi il differenziale relativo alla riserva di carica e della trasmissione della forza i quali agiscono a livelli diversi sui due bariletti.

Il calibro, di manifattura è RD101 e per controllare il quale, essendo prodotti ben quattro tipici tic-tac, non si può utilizzare il crono-comparatore.

L’esploso del Quatuor si può ammirare nella foto sotto al titolo.

L’orologio è stato insignito del prestigioso Punzone di Ginevra, ed è stato prodotto in soli 88 esemplari con cassa in oro rosa.

Il suo valore è di €. 380.000,00.

Come si diceva dianzi, queste soluzioni dovrebbero essere quelle definitive riguardo all’aggiustamento della marcia di un orologio da polso in relazione alla forza gravitazionale, ma il bello della Meccanica, e quindi il suo fascino consistere proprio nel … mai dire mai!

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