Il fenomeno Tissot T-Touch visto da vicino (1)

Se c’è un orologio che ha stupito negli ultimi anni, questi è sicuramente il T-Touch di Tissot.

Il grande merito dei tecnici che l’hanno creato è certamente quello di aver saputo adattare ad un orologio la tecnologia Touch-Screen.

Ma spesso, dopo un impatto veramente piacevole per le caratteristiche di comodità e accessibilità, nonchè per il gran numero di utili e spesso inaspettate funzioni, si può correre il rischio di restare ingiustamente intimiditi dalla nuova tecnologia che rivoluziona l’interattività con il gioiello al nostro polso.

Il T-Touch, al contrario è di una semplicità e di una intuitività disarmanti.

Proprio perchè dunque si tratta più che altro di un condizionamento mentale quello che taluni utenti vivono, ho pensato di scrivere questo articolo che dovrebbe, dimostrando l’assoluta semplicità d’uso, sciogliere ogni riserva nei confronti di questo rivoluzionario prodotto. Con la speranza che il post divenga una sorta di pronto soccorso online, per i neo possessori.

Intanto va enunciata una premessa: la nuova generazione di Tissot T-Touch, quella che comprende T-Touch II e T-Touch Expert, è assolutamente affidabile sotto l’aspetto tecnico, della precisione e della stabilità di modulo e funzioni.

Detto questo passiamo a “mettere le mani” sul nostro orologio.

Per prima cosa stabiliamo che chiameremo: pulsante “A” quello posizionato a ore “2”, pulsante “B” quello posto in corrispondenza di ore “3”, e pulsante “C” quello situato a ore “4”.

Ora possiamo premere il pulsante “B”.

Questa operazione è quella che abilita il sensore Touch-Screen.

Da notare che dopo un mancato utilizzo di qualche secondo il sensore si disabilita e potremmo toccare il cristallo del T-Touch ripetutamente, anche eventualmente per pulirlo, senza influenzare le funzioni.

Dopo l’attivazione dello schermo, potremo appoggiare il nostro dito sulla parte più esterna del quadrante in corrispondenza della funzione che vogliamo visualizzare.

Se, per esempio, tocchiamo la scritta “Meteo” (a ore “12”), vedremo che le lancette abbandonano l’indicazione dell’ora, per unirsi. Se le lancette si posizionano entrambe prima di ore “12” significa che la tendenza atmosferica è in peggioramento, se al contrario supereranno ore “12”, le previsioni saranno per un miglioramento.

Contemporaneamente sul display LCD, apparirà il valore dell’attuale pressione atmosferica espressa in valori assoluti.

Un secondo tocco su “Meteo” ci darà, sempre sul medesimo display il valore della pressione relativa misurata in quell’istante.

Facile no?

Ora che sappiamo come approcciarci al nostro T-Touch, troveremo ancora più semplici e simpatiche le altre funzioni.

Passiamo ora alla funzione successiva: l’Altimetro.

Appoggiamo il dito sulla parola corrispondente (posta circa a ore “2”), e scopriamo a quanti metri sopra il livello del mare si trovano i nostri piedi. Questo dato verrà ovviamente visualizzato dal nostro fedele display LCD.

Un’altra piccola pressione su “Altimeter” e voilà il variometro, che ci indica il dislivello da noi coperto, ad esempio, durante la nostra passeggiata.

Senza porre indugio, premiamo ora delicatamente su “Thermo” (a ore “10”) per visualizzare i gradi di temperatura.

Testiamo la bussola premendo a ore “6” la parola “Compass”.

Sul display apparirà l’indicazione in gradi, mentre le lancette si porranno perfettamente in linea l’una a prolungamento dell’altra per indicare il Nord magnetico. Con la successiva pressione su “Compass” comparirà l’indicazione dell’Azimut.

Le ultime due funzioni si riferiscono a Chrono e Sveglie, ma il loro utilizzo sarà spiegato nel prossimo post, nel quale vedremo come programmare il nostro fedele amico.

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