Ecco il nuovo Tag-Heuer Calibro 1969

E’ infine arrivata anche la comunicazione distributiva ufficiale del nuovo calibro di manifattura Tag-Heuer 1969.

La nuova creazione del brand di La Chaux de Fonds è stata presentata in via formale a tutti gli iscritti al sito della maison.TAG-Heuer-1887-and-1969

Il nuovo movimento costituisce un ulteriore step nel progetto di Tag-Heuer, il quale prevede l’assoluta indipendenza produttiva. In pochissimi mesi, infatti, tutto il catalogo Tag-Heuer inerente i cronografi sarà formato da orologi equipaggiati con calibri di manifattura.

In fase di realizzazione di questo nuovo calibro, molti erano stati i rumors, i quali ipotizzavano una sua costruzione di tipo “sandwich” e quindi usufruibile per tutti i tipi di movimento, a partire dal solo tempo in su, con l’aggiunta via-via di moduli specifici per altre funzioni del tipo riserva di carica, GMT, ecc.

La presentazione del calibro già in veste di cronografo apre quindi un interrogativo sulla costruzione di base.

Quel che è certo, invece, è quanto annunciato in via ufficiale dalla maison e che esponiamo in questo articolo.

E’ importante rilevare che, a quanto dichiara il documento, con la produzione del calibro 1969, Tag-Heuer diviene la manifattura numero uno per movimenti cronografici tra i marchi orologieri svizzeri.

Il nuovo movimento sarà prodotto nel nuovo stabilimento di Chevenez, nel Jura, quarta location produttiva del brand.

E’ stato calcolato che la produzione di cronografi Tag-Heuer toccherà le 50.000 unità nel 2013 per arrivare a quota 100.000 entro il 2016.

A questo volume produttivo il Calibro 1969 contribuirà già nel corso di quest’anno con 500 esemplari, per divenire 5.000 già il prossimo anno.

Si scatena quindi la corsa dei collezionisti per accapparrarsi le prime edizioni del nuovo meccanismo, che per i primi due anni saranno quindi piuttosto rare.

Tag-Heuer è stata inoltre protagonista di un’impresa eccezionale, con il passaggio dall’ideazione alla produzione di questo nuovo calibro, in soli due anni, come avvenne nel 1969, corsi e ricorsi storici significativi. In quell’occasione il protagonista fu il Calibro 11, primo movimento meccanico cronografico e automatico della Storia.

Sotto l’aspetto squisitamente tecnico è certo unicamente che il calibro sarà dotato di ruota a colonne, e dall’osservazione esteriore si evincono anche alcuni miglioramenti strutturali.

Rimandiamo a breve e ad un altro articolo l’esposizione delle caratteristiche peculiari del movimento, quando saremo in possesso di una scheda proveniente dalla maison.

Vi posso garantire che l’attesa sta creando una certa fibrillazione, non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche tra i collezionisti e i tanti estimatori del brand.

La costruzione della nuova unità produttiva a Chevenez, i cui lavori sono iniziati nel 2012, doterà Tag-Heuer di altri 2.600 metri quadrati di spazio destinato alla costruzione di orologi, e arricchirà la forza lavoro del marchio di altri 100 nuovi lavoratori, in forza dell’incremento del 20% avuto dalla maison nel corso dell’ultimo anno.

Nelle sue quattro manifatture del Jura svizzero, Tag-Heuer è in grado di produrre non solo i suoi movimenti, ma anche casse e quadranti, imponendosi quindi legittimamente come una delle più qualificate e indipendenti manifatture dell’intero panorama orologiero mondiale del lusso.

Con questi presupposti c’è da pensare che acquistare un orologio Tag-Heuer possa essere, oltre che un piacere appagante, anche un ottimo investimento per il futuro: “a buon intenditor, poche parole!”.

 

 

 

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