Citizen EG3200-04D, qualcosa sta cambiando

Citizen, tra le marche più in vista e dinamiche del mercato, è quella che maggiormente ha cercato di elevare il proprio livello qualitativo e tecnico al di là

delle mode e delle situazioni critiche dell’Economia mondiale che si sono proposte negli ultimi anni.

Il suo incedere verso una qualificazione e un riconoscimento universali di affidabilità e prestigio, è stato costante e neppure troppo lento.

E’ innegabile che questa abnegazione, accompagnata a massicci investimenti nel settore della ricerca, abbiano determinato un’immagine molto positiva del gruppo, il quale si è anche mosso sul mercato acquisendo brand e fabbriche, in una strategia di posizionamento su fasce via via più elevate.

Chi ritiene Citizen “colpevole” del peccato originale della sua origine asiatica, si è dovuto ricredere in virtù delle grandi performance che il marchio ha centrato ripetutamente.

E’ questa realtà assurge a fatto incontestabile in molti settori della produzione, ove prodotti di alta competenza e valenza tecnologica sono riusciti ad affermarsi anche laddove la tradizione li avrebbe condannati, vedi ad esempio il settore automobilistico e i televisori.

In Orologeria Elettronica Citizen è riconosciuta come una delle maison più affidabili in assoluto, ma evidentemente al colosso nipponico ciò non è sufficiente, se è vero, come è vero, che ha acquistato in blocco la fabbrica di movimenti meccanici svizzeri Perret, nonchè il brand Bulova.

Da queste strategie si evince probabilmente l’intenzione di inserirsi da protagonista nel mercato dell’Orologeria Meccanica, e non nelle fasce di rincalzo.

Per giungere a questo risultato Citizen, a mio modesto avviso, si avvale di alcune teste di ponte, rappresentate da prodotti elettronici, che siano universalmente accettati quali pezzi di prestigio anche da chi ama i meccanici. Ergo, l’orologeria femminile.

E’ risaputo che attualmente il gentil sesso predilige modelli, affidabili, prestigiosi, ma non vuole rinunciare alla femminilità delle forme dei segnatempo, e quindi ad uno spessore molto contenuto.

Ne deriva che la maggior parte degli orologi per signora, anche molti tra i più eleganti, siano equipaggiati da movimenti a quarzo.

Una delle teste di ponte di cui si parlava poc’anzi è costituita da Citizen EG3200-04D, orologio di eccezionale fattura estetica e di valenza tecnica assolutamente importante.

Questo modello incarna in se stesso tutti i canoni dell’eleganza europea, aggiungendo vari tocchi di femminilità, in una sostanza concreta rappresentata da un movimento avveniristico: un Eco-Drive spesso solo mm. 4,5.

EG3200-04D, infatti, in uno splendido e solido “puzzle-tecnologico”, riesce a concentrare una cella solare di ultima generazione che avvolge in un magnifico gioco ad incastro circuiti, accumulatore e movimento, orientati in modo da consentire che la cella possa esprimere il massimo delle sue capacità e potenzialità.

Il tutto racchiuso in un’estetica da orologeria di alto di gamma, con una cassa finemente rifinita e lucidata, un quadrante in madreperla così delicato da poter adempiere alle funzioni che si domandano in caso di orologio ad energia solare, e ben 50 diamanti che impreziosiscono la cassa.

Vetro zaffiro anti-graffio e impermeabilità a 4 atmosfere non determinano alcun aumento di spessore.

Per questo EG3200-04D, Citizen ha voluto una confezione particolare, che prevedesse altri due cinturini, uno di colore rosso e l’altro bianco, che si aggiungessero a quello blu di serie, in modo da consentire alla fortunata che lo indosserà, di esprimere al massimo la propria creatività.

Qualcosa sta cambiando. E Citizen sarà uno dei protagonisti di questo cambiamento che ci accompagnerà nel futuro dell’Orologeria.

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