Citizen e il genio di Leonardo

Spesso, quando vogliamo esprimere le virtù che vengono riconosciute a noi Italiani, citiamo l’inventiva, la creatività e quella avita e particolare “arte di arrangiarsi” che hanno reso il nostro popolo unico al mondo.

E altrettanto frequentemente, ricorriamo agli esempi storici costituiti dai grandi uomini del nostro passato, Michelangelo, Botticelli, Verdi, Rossini, AT8011-55ABernini, ecc.

Ma un nome su tutti primeggia nei nostri ricordi: Leonardo Da Vinci, il genio più completo ed eclettico della Storia dell’Umanità.

Quasi in un gioco infantile, mi sono trovato ad immaginare quale sarebbe l’orologio che il grande scienziato avrebbe utilizzato se fosse vissuto ai nostri giorni.

Probabilmente sarebbe rimasto affascinato dalla complicazione dei più sofisticati tiurbillon o dalla suggestine dei planetarium. Ma è anche altrettanto verto che Leonardo Da Vinci era un uomo di estrema praticità il cui genio ha sempre precorso i tempi. Non è quindi illogico pensare che una disciplina proiettata verso il futuro come l’Elettronica non avrebbe fatto a meno di catturare la sua attenzione.

Su questa linea, sono propenso a pensare che la sua scelta sarebbe caduta su un orologio radio-controllato o satellitare, in quanto coinvolge più campi dello scibile e unisce idealmente la terra con il cielo, come hanno fatto innumerevoli invenzioni del nostro grande personaggio.

Qualcosa di simile devono averlo pensato anche gli ingegneri della Citizen, quando, già in fase di progettazione hanno chiamato “Leonardo” una particolare e curatissima linea di orologi radio-controllati.

I Citizen della serie “Leonardo” sono infatti equipaggiati con il calibro H800, del quale i tecnici nipponici, dall’alto della loro esperienza e competenza hanno voluto fosse associato ai segnatempo che lo montano, anche in fase di marketing.

Nasce da queste premesse “Leonardo H800” il progetto che raggruppa i più nuovi e perfezionati modelli di orologi della maison di Tokyo, che hanno costituito e continuano a rappresentare il maggior successo di vendita nel loro settore, non solo in Italia ma in tutto il mondo.

La particolarità di questi orologi, o meglio ancora del circuito che li anima, è dovuto alla perfezione di ogni dettaglio tecnico e dall’enfatizzazione di ciascun componente, interpretato al massimo dell’odierna competenza scientifica.

Si spiega in questo modo l’utilizzo delle cinque bobine e del sistema di ricezione multi-banda, il quale arriva ad un livello di performance mai raggiunto finora.

A questo punto è opportuno sottolineare che i moduli dei Leonardo H800 sono stati costruiti in ottemperanza alle più severe normative ISO e raggiungono il più alto grado di qualità specie nel compromesso tra capacità di ricezione e schermatura dalle spurie.

Tornando ora al gioco virtuale di immaginare quale orologio avrebbe catturato l’interesse di Leonardo Da Vinci, considerando che il nostro non era certo un uomo da stare con le mani in mano, e che spesso amava trafficare manualmente in ogni impresa, mi sono persuaso che la sua scelta sarebbe caduta su Citizen Leonardo H800 AT8011-55A.

Si tratta di un orologio estremamente sobrio e concreto, con un’immediata e facile leggibilità, anche al buio grazie al SuperLuminova, senza fronzoli inutili, ma, al contrario, dotato di sistemi riferiti alle ultimissime tecnologie.

Il bracciale di questo segnatempo è in acciaio, e rinuncia alla civettuola tentazione di un orologio esclusivamente elegante, a vantaggio di una portabilità concreta, pratica e robusta.

Ovviamente il circuito di ricezione è pluri-banda e consente il collegamento con tutte le maggiori stazioni di servizio e di trasmissione disseminate sul nostro pianeta.

Il cronografo ha un’accuratezza a 1/5 di secondo, “tanta roba” se pensiamo che ci riferiamo ad un orologio completamente analogico.

Il calendario è programmato anche per gli anni bisteli, ed è quindi definito “perpetuo”.

Notevole anche l’impermeabilità, testata e garantita addirittura a 20 atmosfere, misura che solitamente troviamo su orologi iper-sportivi e destinati agli sport acquatici.

Sul quadrante è anche presente la scala graduata che indica il livello di carica, perchè questo splendido modello dispone ovviamente anche del sistema di carica pulita “Eco-Drive”, giunto addirittura all’ottava generazione e in grado di mantenere attivo il circuito per molti mesi anche al buio, con solo poche ore di ricarica luminosa.

Insomma in questo Citizen Leonardo H800 AT8011-55A troviamo ogni caratteristica che può farci innamorare, ma soprattutto che a mio giudizio avrebbe anche convinto quello che universalmente è riconosciutio come il più grande genio che l’Umanità abbia mai espresso.

Citizen AT8011-55A è in vendita ad un prezzo che solitamente costituisce lo standard di un buono e onesto orologio, ma non certo con le caratteristiche di cui questo strumento dispone.

E allora perchè non aprofittarne?

 

1 commento
  1. mirko017
    mirko017 dice:

    Ciao Enrico,
    apprezzo lo spirito di questo articolo. Sono d’accordo anch’io sul fatto che Leonardo, se ne avesse avuto la possibilita’, avrebbe scelto un orologio dotato di questo tipo di tecnologia.

    Temo pero’ che in seguito il buon Leonardo si sarebbe sentito un po’ buggerato qualora avesse scoperto (magari facendo una ricerca su internet…!) che l’idea di associare il suo nome a questo orologio non e’ nata all’inizio del progetto, ma e’ stata semplicemente un’astuta trovata commerciale per distribuire sul nostro mercato con un nome accattivante piu’ o meno la stessa serie di orologi che gia’ da almeno un anno era disponibile su altri mercati con il piu’ banale nome di World Chronograph A-T.

    Staremo a vedere adesso se lo stesso giochetto si ripetera’ con il calibro H820. Poiche’ i modelli con tale calibro sono gia’ da tempo disponibili in altri paesi e considerando che e’ da un po’ che sul sito Citizen e’ disponibile il manuale di istruzioni del calibro H820 in lingua italiana, mi aspetto che in un futuro piu’ o meno prossimo questi modelli arrivino anche da noi, magari associati al nome di Michelangelo o Raffaello….chissa’..!
    Saluti.

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