Basilea 2012, bilancio di un grande evento (2)

Sicuramente gli analisti di Baselworld 2012 avranno misurato l’intensità della folla in vari punti dei padiglioni, e certamente avranno rilevato dati statistici precisi, che il sottoscritto non può conoscere.

Mi pare però di potermi tranquillamente sbilanciare ad affermare che la concentrazione maggiore si sia avuta lungo la fascia centrale della Hall 1 a piano terra, e precisamente nel quadrilatero “caldo” che racchiude tradizionalmente al suo interno gli stand Omega, Longines, Tissot e Tag-Heuer.

Ripercorriamolo idealmente insieme, partendo dal brand che attualmente è probabilmente il destinatario delle maggiori attenzioni strategiche da parte di Swatch Group: Omega.

Lo storico marchio caratterizzato dall’ultima lettera dell’alfabeto greco, forte degli ultimi successi tecnologici (leggi scappamento coassiale e spirale in silicio), non ha certo deluso le aspettative dei suoi numerosissimi fans.

Davanti alle vetrine Omega destinate alle ultime novità, infatti, troviamo appassionati di sesso maschile, ma anche un considerevolissimo numero di signore, attratte dalle forme eleganti assunte dalle creazioni della linea Constellation.

A mio giudizio, ma il mio personale parere è ovviamente influenzato dalla tecnica, il pezzo forte è rappresentato dal Seamaster Aqua Terra GMT (nella foto sopra), il primo orologio con il calibro di manifattura Omega 8605/8615 equipaggiato con la lancetta indicatrice del secondo fuso orario.

Le altre numerosissime novità del brand meriterebbero un lungo articolo particolareggiato.

Un altro brand il cui stand è stato letteralmente preso d’assalto è quello di Longines.

Le vetrine della maison della clessidra alata sono state difficilmente raggiungibili per tutta la durata della Fiera, per la particolare attenzione che i visitatori hanno loro dedicato.

Oltre alla Collezione Saint Imier, di cui qualche immagine era già trapelata prima dell’inizio della manifestazione, c’è da registrare la mini collezione in serie limitata che celebra il 180° anniversario della fondazione di Longines.

Tra tutti, mi ha particolarmente colpito il cronografo monopulsante ruota a colonne, in oro giallo, con anse a cerniera (a destra nella foto), prodotto in soli 180 esemplari numerati.

Si tratta di un modello che potrebbe non arrivare mai sul mercato in quanto esauribile in fase di prenotazione.

Dell’esemplare che siamo riusciti ad accaparrarci, daremo ovviamente tutte le indicazioni al momento del suo arrivo.

Proseguendo nel nostro viaggio virtuale, possiamo ora entrare nello stand di Tissot, che spicca per il suo colore nero e lucido, caratterizzato dal forte contrasto con cui pone in evidenza il proprio logo.

In questo caso l’affollamento riesce addirittura ad essere … verticale. Sono stracolmi infatti tutti i piani del “fabbricato” voluto dai responsabili del brand.

Esaurite in ogni ordine di posti anche le sedie per gli operatori ai tavoli delle trattative di acquisto.

Immancabili le nuove versioni del Tissot Moto-GP, le linee che ogni anno la maison di Le Locle dedica ai campioni del Motociclismo su pista.

Saranno tre, quest’anno i campioni celebrati con le tirature limitate: Hayden, Stoner e Luthi.

Oggetto del desiderio di moltissimi collezionisti, saranno come sempre i modelli presentati nell’emblematico packaging a forma di casco.

Ciò nonostante a catalizzare l’attenzione è stato anche un modello classicissimo, e precisamente il Tissot Le Locle Automatic Cronometre edition (foto a sinistra), vincitore del Primo Premio al Concorso Internazionale di Cronometria, nella categoria “Classic”, e naturalmente dotato di certificato COSC.

Nella prossima e conclusiva parte del reportage di Basilea 2012, ci occuperemo di Tag-Heuer e Bulova.

 

 

 

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