Approfondimenti tecnici: la valvola a elio

Per spiegare il motivo di una fotografia di un “palombaro-ciclista” a illustrare un articolo tecnico di Orologeria, occorre fare una considerazione.

Come per l’ironia sul palombaro in bicicletta, per significare situazioni assurde presentate come vere, così è ora di sfatare alcuni luoghi comuni, molto diffusi e che rischiano di sviare il consumatore dalla verità.

Il primo chiarimento, propedeutico al discorso generale che affronteremo in questo articolo e che tratterà la valvola a elio, riguarda la professionalità degli orologi per subacquei.

Contrariamente a quanto si crede, le caratteristiche che distinguono un orologio sub professionale da un semplice impermeabile o subacqueo semplice, sono 6 e non sono per niente prevedibili.

Questo infatti è l’elenco delle caratteristiche in questione:

1) Impermeabilità testata ad almeno 30 bars (= 30 atmosfere = 300 metri).

2) Punto luminoso sulla ghiera.

3) Lancette luminose.

4) Corona a vite.

5) Ghiera unidirezionale.

6) Valvola a elio.

La prima cosa che balza agli occhi è l’assenza tra i requisiti del fondello a vite.

Questa è una conseguenza dell’incremento qualitativo delle guarnizioni siliconiche, ma anche del fenomeno fisico della pressione che comprime il fondello, che ha una vasta superficie piatta, contro la carrure.

Un’altra osservazione è stimolata dalla presenza del requisito del punto luminoso sulla ghiera.

E’ molto importante, infatti, che il riferimento all’ingresso in acqua sia ben leggibile pur nell’oscurità degli abissi.

Dopo questa premessa dedichiamoci alla descrizione del funzionamento della valvola a elio.

E’ opinione diffusa che la valvola intervenga durante le immersioni esclusivamente in caso di eccesso di pressione esercitata sulla cassa, per compensare la pressione interna. Nulla di più sbagliato.

La valvola a elio serve esclusivamente quando il sub professionista, o addirittura il palombaro, è immerso in acqua ma all’interno di una campana pressurizzata.

L’atmosfera introdotta nella campane è volutamente ricca di elio, il quale, come sappiamo, è un gas molto volubile.

In presenza di una forte pressione, le molecole di elio, già minuscole, tendono a rimpicciolire ulteriormente e quindi a penetrare all’interno della cassa.

Al momento della risalita, le molecole tendono a riprendere la dimensione abituale, rimanendo quindi imprigionate nella cassa e facendola di conseguenza esplodere.

E’ necessario quindi azionare manualmente la valvola per far furiuscire l’elio imprigionato.

In alcuni modelli la valvola è automatica, intervenendo in funzione del grado di pressione opportuno.

Naturalmente, in caso di valvola manuale, bisogna esser certi che questa sia assolutamente chiusa al momento dell’immersione in acqua, fuori dalla campana, per evitare l’introduzione di acqua nella cassa.

Gli orologi dotati di questa preziosa valvola non sono moltissimi. A memoria ricordiamo Omega Seamaster, Rolex Sea-Dweller, Tag-Heuer Aquaracer, Breitling Super Ocean, Luminor Submersible 1000 m. di Panerai (mi scuso se ho dimenticato qualche modello).

Nel Caso di Aquaracer di Tag-Heuer, l’impermeabilità testata è di 500 metri.

Questo articolo tecnico ha anche lo scopo di chiarire che è possibile possedere un orologio subacqueo molto affidabile e sicuro, anche senza pretendere di avere i modelli professionali. Quest’ultimo termine è molto abusato, ma in realtà è riservato veramente a chi utilizza l’orologio subacqueo per professione.

Prendo spunto per definire anche la differenza tra impermeabile e subacqueo.

L’orologio impermeabile è sufficiente a garantire una protezione esclusivamente a spruzzi d’acqua o comunque a piccole immersioni in piscina (la pressione è diversa rispetto a quella del mare).

Solitamente l’orologio impermeabile ha molte delle caratteristiche dell’orologio subacqueo non professionale, ma può fare a meno di ghiera e luminosità del punto e delle lancette, essendo inutili nei casi di utilizzo specifici. L’impermeabilità, poi, deve essere garantita a 5 atmosfere.

Riguardo all’orologio subacqueo, invece, l’impermeabilità necessaria deve essere assolutamente garantita almeno a 10 atmosfere, e sono necessari i componenti luminosi e la ghiera unidirezionale. Non è necessaria invece la valvola a elio.

E’ stabilito quindi che le categorie di orologi nella loro suddivisione in base all’impermeabilità, sono tre, e chiaramente definite:

1) Impermeabile.

2) Subacqueo.

3) Subacqueo Professionale.

L’immagine è tratta dal sito Tnepd.com

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